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Esplosione in Italia, la casa crolla in un istante: dentro marito e moglie

Pubblicato: 13/02/2026 13:51

Nel cuore della notte, quando le strade sono deserte e il silenzio avvolge i quartieri residenziali, un improvviso boato ha squarciato la quiete, seguito da una lingua di fuoco che in pochi istanti ha divorato un appartamento. Erano circa le tre quando l’aria è stata lacerata da un’esplosione violentissima, probabilmente provocata dallo scoppio di una bombola del gas, che ha innescato un devastante incendio. I residenti, svegliati di soprassalto, si sono riversati in strada in preda al panico.

Le fiamme hanno rapidamente compromesso la stabilità dell’edificio, fino a provocare il crollo della porzione interessata dall’esplosione. All’interno si trovavano un uomo e una donna, marito e moglie rispettivamente di 65 e 60 anni, rimasti feriti mentre cercavano di mettersi in salvo. Trasportati d’urgenza al pronto soccorso, sono stati ricoverati: lui ha riportato ustioni lievi e non è in pericolo di vita, mentre lei è sotto osservazione in stato di choc.

Violenta esplosione, soccorsi sul posto

L’onda d’urto non si è limitata all’appartamento teatro dell’esplosione. Anche l’immobile contiguo ha riportato danni strutturali, mentre una pioggia di detriti ha colpito due auto parcheggiate lungo il marciapiede sottostante, danneggiandole. Per motivi di sicurezza, tutti gli abitanti del palazzo sono stati evacuati, lasciando le loro case nel cuore della notte con addosso solo ciò che sono riusciti ad afferrare in fretta.

Con le prime luci dell’alba, i vigili del fuoco hanno continuato a lavorare senza sosta per verificare l’agibilità degli edifici coinvolti. Se per uno stabile le verifiche sono ancora in corso, per quello colpito in pieno dall’esplosione la situazione appare seriamente compromessa. Sul posto anche la guardia di finanza, impegnata a ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e a confermare la causa dell’incendio.

Solo a questo punto emerge il luogo della tragedia: tutto è avvenuto a Licata, in provincia di Agrigento, in via Carso, nei pressi del Rettifilo Garibaldi, nel quartiere Oltreponte. Un’area residenziale che ora si ritrova a fare i conti con i segni evidenti di una notte di paura. Le autorità stanno cercando di capire se davvero a provocare l’esplosione sia stata una fuga di gas o se vi siano altre responsabilità.

Ma la scorsa notte non è stata segnata da un solo rogo. Un altro incendio è divampato anche a Montefalcone nel Sannio, in provincia di Campobasso, al primo piano di una palazzina composta da sei appartamenti. Le fiamme hanno interessato l’intero alloggio, costringendo sei famiglie ad abbandonare le proprie abitazioni in via precauzionale.

In questo secondo episodio una persona è rimasta ferita ed è stata trasferita all’ospedale di Termoli. I pompieri, intervenuti tempestivamente, hanno domato il rogo e messo in sicurezza l’area. Con l’ausilio dell’autoscala, hanno anche salvato una donna rimasta bloccata su un balcone al terzo piano, impossibilitata a scendere a causa del fumo che aveva invaso le scale.

A Montefalcone nel Sannio la scuola “Parla”, situata proprio di fronte all’abitazione colpita, è rimasta aperta e dichiarata in sicurezza, ma molti genitori, dopo aver accompagnato i figli in classe, hanno preferito riportarli a casa per prudenza. Anche qui, per ragioni di sicurezza, i vigili del fuoco hanno disposto lo sgombero delle due famiglie residenti nello stabile interessato. Due episodi distinti, accomunati dalla stessa drammatica sequenza di esplosioni, fiamme e paura, che riportano al centro il tema della sicurezza domestica e della manutenzione degli impianti a gas.

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