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Ciclone Oriana: Italia sferzata dal maltempo, stato d’emergenza in Calabria

Pubblicato: 15/02/2026 08:21

Il ciclone Oriana si abbatte sull’Italia con piogge torrenziali, vento forte e mareggiate che stanno mettendo in ginocchio intere regioni. Allagamenti, frane e danni alle infrastrutture idriche si registrano soprattutto in Calabria, Sicilia e Sardegna, dove in sole 72 ore i Vigili del Fuoco hanno effettuato oltre 2 mila interventi. Il maltempo non risparmia nemmeno il patrimonio culturale, con criticità segnalate anche al Parco archeologico di Sibari.

In Calabria la situazione resta tra le più critiche. Il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, ha convocato una giunta straordinaria deliberando la richiesta di stato di emergenza. Dal governo è arrivata la risposta del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Sud, Luigi Sbarra, che ha assicurato l’intervento dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni per il riconoscimento dello stato di emergenza nazionale e il sostegno alle amministrazioni locali e al sistema produttivo.

L’ondata di maltempo investe però tutta la Penisola. Nel Lazio si registrano evacuazioni a Fiumicino, alle porte di Roma, dove il sindaco ha firmato un’ordinanza per allontanare 13 persone residenti nei pressi della foce del Tevere. In poche ore nella Capitale e provincia si sono contati oltre 100 interventi dei Vigili del Fuoco, mentre nel Frusinate il fiume Gari è esondato invadendo un cimitero. Segnalate frane e voragini anche nel Viterbese.

Momenti di paura anche in Umbria, a Stroncone, nei pressi di Terni, dove una ventina di persone sono rimaste bloccate in un campo sportivo a causa della piena improvvisa di un fosso. L’intervento tempestivo dei soccorritori ha evitato conseguenze peggiori. Intanto la neve è tornata a imbiancare i rilievi dell’Appennino centrale, complicando ulteriormente la situazione viaria.

In Sardegna l’emergenza è diffusa su tutto il territorio. Nel Sassarese i sommozzatori dei Vigili del Fuoco hanno salvato cinque persone rimaste isolate dopo l’ingrossamento di un fiume. Nel Nuorese si contano 105 interventi nelle ultime ore, 505 dall’inizio dell’emergenza, con criticità gravi in Ogliastra. Alghero è stata colpita da una violenta mareggiata e in tutta l’isola si superano i mille interventi complessivi.

Sempre in Sardegna, i sommozzatori del comando di Cagliari sono intervenuti nell’Oristanese per mettere in salvo un gregge di pecore rimasto isolato su un isolotto dopo l’innalzamento delle acque. Scene simili si sono ripetute anche lungo le coste laziali, con l’acqua che ha invaso le baracche di Fiumara Grande a Fiumicino, segno di una pressione costante del mare sulle aree più esposte.

In Sicilia, nel Trapanese, preoccupano le condizioni delle saline, con la Riserva naturale Saline di Trapani e Paceco trasformata in una distesa d’acqua e fango. L’allarme è stato rilanciato dal WWF, che segnala rischi per l’ecosistema e per le attività produttive legate alla raccolta del sale. Il maltempo sta compromettendo anche le infrastrutture agricole e le attività economiche locali.

L’agricoltura in ginocchio è una delle conseguenze più pesanti del ciclone. In Sardegna e Calabria si contano aranceti devastati dal vento, agrumeti sommersi e ortaggi distrutti: carciofi, lattuga e finocchi marciscono prima di raggiungere il mercato. Anche in Toscana si registrano danni, con un pino di 15 metri caduto su due auto in sosta a Pisa, fortunatamente senza feriti. Le associazioni di categoria chiedono interventi urgenti e ristori immediati.

La Protezione Civile mantiene alta l’attenzione: è stata diramata allerta gialla in 11 regioni, con nuove piogge previste in Puglia e Sicilia. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha ringraziato il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco per l’impegno straordinario, sottolineando che oltre 1.100 operatori sono al lavoro dall’inizio dell’emergenza. Vicinanza alle popolazioni colpite è stata espressa anche dal vicepremier Antonio Tajani, mentre il Paese continua a fare i conti con un’ondata di maltempo che non accenna a diminuire.

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