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Olimpiadi, sci di fondo: bronzo all’Italia con una grandissima rimonta di Pellegrino

Pubblicato: 15/02/2026 13:09

La staffetta maschile di sci di fondo alle Olimpiadi invernali di Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026 si chiude con l’ennesimo trionfo della Norvegia, ma per l’Italia resta una medaglia che vale oro per come è arrivata: un bronzo conquistato con una rimonta straordinaria di Federico Pellegrino, capace di incendiare l’ultimo giro e ribaltare una gara che sembrava già scritta.

Davanti a tutti, ancora lui: Johannes Klaebo. Il fuoriclasse norvegese firma il quarto oro su quattro gare disputate in questi Giochi, salendo a quota nove titoli olimpici in carriera, record assoluto nello sci nordico. Un dominio tecnico e mentale che lo proietta verso un obiettivo leggendario: il possibile sei su sei, traguardo mai raggiunto nella storia dei Giochi invernali.

La gara, però, non è stata solo un monologo scandinavo. Dopo le prime due frazioni la Norvegia ha preso il comando, con Finlandia, Italia e Francia a inseguire a distanze contenute ma già significative. Gli azzurri hanno gestito con ordine la fase iniziale, restando agganciati al gruppo delle migliori.

Nella terza frazione l’Italia si è mantenuta in zona podio, con distacchi ridotti e una classifica cortissima alle spalle dei norvegesi. Francia e Finlandia hanno provato a cambiare ritmo, mentre gli azzurri hanno risposto con solidità, consapevoli di giocarsi tutto nell’ultima parte di gara.

Al cambio decisivo, dopo 20 chilometri, la situazione vedeva la Norvegia saldamente al comando, Francia e Finlandia davanti, e l’Italia quarta a quasi un minuto. Una distanza importante, che rendeva il podio complicato ma non impossibile. Soprattutto con Pellegrino pronto a entrare in pista.

E lì è cambiato tutto. Federico Pellegrino ha costruito una rimonta furiosa, metro dopo metro, sfruttando tecnica, esperienza e una condizione atletica impeccabile. Ha rosicchiato secondi preziosi, agganciato i rivali e trasformato l’inseguimento in un duello per il podio.

Nel finale l’azzurro ha dato fondo a ogni energia, completando il sorpasso decisivo e trascinando l’Italia verso un bronzo di carattere, conquistato con orgoglio e determinazione. Una medaglia che premia il lavoro di squadra ma porta la firma evidente del suo uomo simbolo.

Davanti, la Norvegia ha chiuso in trionfo, con Klaebo a suggellare l’ennesima impresa. Alle sue spalle, però, la scena è tutta per l’Italia, capace di reagire alle difficoltà e di crederci fino all’ultimo metro.

È un bronzo che pesa, perché arriva contro avversari di altissimo livello e grazie a una rimonta da campione. Pellegrino si conferma leader carismatico e atleta decisivo nei momenti chiave, regalando all’Italia una medaglia che vale molto più del metallo: vale emozione, orgoglio e la certezza di poter competere con i giganti del fondo mondiale.

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Ultimo Aggiornamento: 15/02/2026 13:14

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