
Un messaggio colmo di grazia e di una forza d’animo fuori dal comune ha accolto ieri mattina chiunque visitasse il profilo Instagram di Benedetta De Paris: «Ciao amici, è stato un viaggio bellissimo, ma complicato. Il mio sorriso vi accompagnerà per sempre. Vostra Benny». È l’ultimo congedo della maestra ventisettenne di Mel, strappata alla vita da un male spietato dopo una lotta condotta con un coraggio esemplare.
La sua scomparsa ha gettato nello sconforto non solo la sua comunità, ma anche le tantissime famiglie dell’asilo nido “Il Germoglio” di Lentiai, dove Benedetta prestava servizio. In quegli spazi, la sua presenza era sinonimo di sicurezza e calore: i genitori affidavano i loro piccoli a lei certi di trovarvi una dolcezza rara e un’attitudine naturale, che lei aveva saputo trasformare in una missione professionale.
Una vocazione spezzata dal destino
Il calvario della giovane insegnante era iniziato nell’autunno del 2024, a seguito di un improvviso svenimento avvenuto proprio mentre si trovava al lavoro, tra i suoi bambini. Sebbene i primi controlli ospedalieri non avessero inizialmente destato sospetti, un secondo malore poche settimane dopo ha dato il via a un percorso clinico più approfondito. All’inizio del 2025, è arrivata la notizia che nessuno avrebbe mai voluto sentire: la diagnosi di un tumore alla testa. Nonostante i molteplici interventi e la determinazione feroce nel voler tornare alla sua quotidianità, la malattia era purtroppo già in uno stadio avanzato. Trasferita all’inizio di gennaio presso l’Hospice Le Vette di Feltre, Benedetta si è spenta ieri, lasciando un vuoto incolmabile.
La famiglia De Paris è molto nota nel territorio: il papà Pierpaolo è stato infatti consigliere comunale a Mel. Benedetta lascia nel dolore anche la mamma Nicoletta, le sorelle Beatrice e Caterina e il nonno Giovanni. La comunità si riunirà per l’ultimo saluto sabato 21 febbraio alle 14.30, nella chiesa di Mel. Per onorare la memoria di Benny, i familiari hanno espresso un desiderio specifico: «non inviare fiori, ma devolvere eventuali offerte all’Hospice Le Vette di Feltre», la struttura che l’ha accompagnata con umanità nelle sue ultime settimane.


