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Incendio spaventoso in Italia, crolla tutto: “Allarme chimico, non aprite le finestre”

Pubblicato: 21/02/2026 08:19

L’ombra densa del fumo è tornata a oscurare il cielo sopra Vezzano sul Crostolo, risvegliando fantasmi che la comunità locale sperava di aver dimenticato. A soli dodici mesi e dieci giorni dal terribile rogo che colpì la Inalca, un nuovo disastro ha colpito l’area industriale, coinvolgendo stavolta la Chemco, storica realtà attiva dal 1974 nella produzione di resine industriali e prodotti chimici. L’allarme in via Achille Grandi è scattato intorno alle 17.30, scatenando momenti di grande paura e apprensione tra i residenti e i molti automobilisti di passaggio sulla statale 63, attirati dalla colonna nera visibile a chilometri di distanza.

La centrale operativa del 115 ha gestito l’emergenza con il massimo rigore, inviando sul posto molte squadre dei vigili del fuoco provenienti dai distaccamenti limitrofi. La natura chimica dei materiali stoccati nello stabilimento ha imposto estrema cautela, sebbene il tempestivo intervento dei pompieri abbia permesso di domare le fiamme già in serata, scongiurando un disastro ambientale di proporzioni maggiori. Le vie d’accesso alla zona sono state sigillate per garantire la sicurezza delle operazioni, monitorate costantemente dai carabinieri di Vezzano e San Polo, insieme alla polizia locale e alla stradale.

Il sopralluogo del sindaco e le precauzioni per i residenti

Sul luogo dell’incidente è accorso prontamente il sindaco di Vezzano sul Crostolo, Stefano Vescovi, per seguire l’evoluzione della messa in sicurezza. Il primo cittadino ha voluto rassicurare la popolazione confermando che, al momento del divampare delle fiamme, «l’azienda era già chiusa e al suo interno non c’era nessuno», evitando così bilanci drammatici sul fronte sanitario. Nonostante la presenza dei mezzi del 118 inviati a scopo cautelativo, non si registrano fortunatamente feriti o intossicati.

Vescovi ha espresso profonda gratitudine verso chi ha lottato contro il fuoco: «Ringrazio tutti i pompieri perché sono stati molto bravi», ha dichiarato a caldo. Sebbene non siano state emesse ordinanze restrittive urgenti, le autorità raccomandano per «precauzione di non avvicinarsi alla zona e di tenere chiuse le finestre delle abitazioni». La situazione strutturale dello stabilimento Chemco non era ritenuta a rischio critico, un dettaglio che, come sottolineato dal sindaco, permette di essere «un po’ più tranquilli» rispetto alla gestione delle prossime, lunghe operazioni di bonifica.

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Ultimo Aggiornamento: 21/02/2026 08:29

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