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Bomba in auto a Roma, artificieri in azione

Pubblicato: 22/02/2026 15:01

Momenti di forte tensione nella mattinata di domenica 22 febbraio 2026 a Roma (RM), dove una bomba è stata scoperta all’interno del bagagliaio di un’auto parcheggiata nella zona est della capitale. L’allarme è scattato dopo il controllo di una pattuglia del VI Gruppo della Polizia Locale di Roma Capitale, impegnata in un servizio ordinario sul territorio. Gli agenti hanno notato il veicolo sospetto e hanno deciso di procedere con accertamenti più approfonditi. Durante l’ispezione è emersa la presenza dell’ordigno, nascosto nel vano posteriore. La segnalazione è partita immediatamente per consentire l’intervento degli artificieri.

Sul posto sono arrivati in pochi minuti gli specialisti incaricati della bonifica, che hanno delimitato l’area e avviato le operazioni di messa in sicurezza. Gli artificieri hanno verificato la reale pericolosità dell’ordigno e hanno lavorato per neutralizzarlo senza rischi per residenti e passanti. La zona è stata transennata per consentire le manovre in sicurezza e ridurre ogni possibile pericolo. L’intervento si è svolto sotto lo sguardo preoccupato di alcuni cittadini, richiamati dal dispiegamento di mezzi e forze dell’ordine. Non si registrano feriti né danni a persone.

Il ritrovamento durante i controlli

Il ritrovamento è avvenuto in via Padre Ezechiele Ramin, nel quartiere di Tor Bella Monaca, durante un normale pattugliamento. Gli agenti stavano effettuando verifiche di routine quando hanno deciso di controllare l’automobile. L’ispezione ha permesso di individuare l’ordigno nel bagagliaio, facendo scattare immediatamente il protocollo di emergenza. La tempestività dell’intervento ha evitato conseguenze potenzialmente gravi per l’intero quartiere. Gli investigatori hanno avviato subito le indagini per chiarire chi abbia collocato la bomba e con quale obiettivo.

Gli inquirenti non escludono alcuna pista e stanno analizzando ogni elemento utile per ricostruire la vicenda. L’ipotesi di un possibile attentato resta al vaglio, anche se al momento non emergono rivendicazioni. Gli accertamenti tecnici sull’ordigno potranno fornire indicazioni sulla sua provenienza e sulle modalità di assemblaggio. Gli investigatori stanno inoltre verificando eventuali collegamenti con episodi recenti nella zona. La priorità resta comprendere il movente e identificare eventuali responsabili.

Le reazioni del sindacato

Sull’episodio è intervenuto il segretario romano del Sulpl, Marco Milani, che ha espresso apprezzamento per l’operato degli agenti. “Ancora una volta la presenza capillare sul territorio delle donne e degli uomini delle polizie locali dimostra come queste costituiscano la prima linea nella gestione della sicurezza urbana”, ha dichiarato in una nota. Milani ha sottolineato come arresti, sgomberi e interventi delicati facciano ormai parte della quotidianità operativa. Ha poi evidenziato “l’intuito investigativo delle colleghe del VI Torri”, decisivo nel riconoscere la natura pericolosa dell’oggetto.

Il sindacalista ha ribadito che la rapidità nell’allertare gli artificieri ha permesso di evitare conseguenze drammatiche. “Dopo aver riconosciuto l’ordigno hanno immediatamente attivato tutte le procedure, mettendo in salvo se stesse e soprattutto scongiurando una possibile strage”, ha aggiunto. L’episodio riporta l’attenzione sul tema della sicurezza a Roma, soprattutto nelle periferie. Le indagini proseguono per fare piena luce su quanto accaduto e accertare eventuali responsabilità.

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