Vai al contenuto

Terribile incidente, muore il cantante italiano. È shock totale

Pubblicato: 24/02/2026 11:17

Il piazzale di un’azienda di logistica a Nocera Inferiore, in via Fiano, è diventato il teatro dell’ennesima, inaccettabile tragedia sul lavoro. Carmine Albero, un giovane di soli 24 anni originario di Sarno, ha perso la vita ieri mattina mentre svolgeva le sue mansioni di meccanico. Secondo le prime ricostruzioni effettuate dalle autorità, il ragazzo sarebbe stato travolto da un autoarticolato della stessa ditta: l’autista, impegnato in una manovra di retromarcia, non si sarebbe accorto della sua presenza. L’impatto è stato devastante; nonostante il tempestivo intervento del 118, ogni tentativo di rianimazione è risultato vano.

I Carabinieri del Reparto territoriale di Nocera Inferiore hanno immediatamente posto l’area sotto sequestro per avviare i rilievi tecnici e verificare se tutte le normative sulla sicurezza siano state rispettate. Oltre alle testimonianze dei colleghi, saranno fondamentali le immagini delle telecamere interne per cristallizzare la dinamica di un incidente che ha lasciato due comunità nel più profondo sconforto.

Il sogno spezzato di “Karmis”

Ma Carmine non era solo un giovane lavoratore; era un artista vibrante conosciuto con il nome d’arte di “Karmis”. Rapper di talento e batterista per tredici anni, aveva iniziato a scalare le classifiche indipendenti con brani come Mai e Mezzanotte. Il suo percorso musicale aveva subito un’accelerazione fulminea proprio negli ultimi mesi: dopo i live a Milano, Roma e Napoli, a novembre era stato convocato nel capoluogo lombardo per discutere il suo primo contratto discografico. Solo pochi mesi fa scriveva sui social: «Sapere che con il lavoro, con la pura passione per ciò che si ama, tornano indietro sempre più feedback positivi, mi fa spuntare sempre il sorriso felice».

Per finanziare i suoi studi e la sua musica, Carmine non si era mai tirato indietro, passando dal lavoro di barista a quello di meccanico. Era anche un giovane impegnato civilmente, fondatore del movimento giovanile di Forza Italia a Sarno, dove chiedeva a gran voce maggiore spazio e ascolto per gli artisti locali. La sua morte ha scatenato la reazione durissima dei sindacati. «Non si può continuare a morire di lavoro, ancora di più se si ha 24 anni, l’indignazione non basta, serve agire», ha dichiarato Giovanni Sgambati, segretario generale Uil Campania, ribadendo la necessità di istituire una procura speciale per le morti bianche.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Ultimo Aggiornamento: 24/02/2026 13:46

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure