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I carabinieri fermano l’auto dopo un folle inseguimento, chi c’era a bordo: “Non dite niente a papà”

Pubblicato: 25/02/2026 12:31

Due episodi distinti, ma legati da una dinamica inquietantemente simile, hanno segnato la tarda serata di martedì 24 febbraio tra Napoli e la sua provincia. Protagonisti, in entrambi i casi, gruppi di minorenni alla guida di auto lanciate a folle velocità, tra inseguimenti, manovre pericolose e richieste disperate di non informare i genitori. Due storie che vanno ben oltre la semplice bravata adolescenziale e che raccontano una preoccupante deriva verso comportamenti rischiosi e violenti.

Il primo episodio si è verificato intorno alle 23 nel capoluogo campano. I carabinieri della compagnia Stella hanno intimato l’alt a una Fiat Panda, ma l’auto non si è fermata. Da quel momento è scattato un inseguimento che si è protratto per circa 30 minuti, tra rotonde tagliate, guardrail abbattuti e manovre che hanno messo in pericolo automobilisti e passanti. La corsa si è conclusa a Villaricca, nella provincia partenopea, dove due degli occupanti hanno tentato la fuga a piedi prima di essere bloccati.

Minorenni Guida Carabinieri

Minorenni alla guida, fuga dai carabinieri: “Non ditelo a papà”

A finire in manette sono stati due ragazzini di 14 e 15 anni, arrestati e condotti nel centro di prima accoglienza dei Colli Aminei. All’interno dell’auto, i militari hanno rinvenuto anche un coltello e una mazza da baseball, elementi che aggravano ulteriormente il quadro. A colpire è stata anche la frase pronunciata da uno dei giovani fermati, figlio della proprietaria del veicolo: “Mamma non lo sa”., parole che raccontano più di qualsiasi verbale la distanza tra la gravità dei fatti e la percezione dei ragazzi coinvolti.

Quasi in contemporanea, e sempre nella stessa area cittadina, un secondo inseguimento ha impegnato i carabinieri del Nucleo Operativo della compagnia Stella. In piazza Capodichino è stato intimato l’alt a una Bmw X6, ma anche in questo caso il conducente ha ignorato l’ordine. L’auto ha sfrecciato tra le strade cittadine raggiungendo punte di 150 chilometri orari, prima che la corsa terminasse in corso Secondigliano.

Minorenni Guida Carabinieri

A bordo della Bmw c’erano sei ragazzini, tutti minorenni. Alla guida un 16enne che, una volta fermato, ha pregato i carabinieri di non raccontare l’accaduto al padre. Due inseguimenti, due gruppi di giovanissimi, la stessa notte e lo stesso copione: fuga, velocità, rischio. Un doppio episodio che riaccende i riflettori sul disagio giovanile e su una pericolosa normalizzazione dell’illegalità, dove la paura più grande sembra non essere l’incidente o l’arresto, ma la reazione dei genitori.

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