
Il panorama politico italiano, scattato nella rilevazione odierna del 5 marzo, restituisce l’immagine di una maggioranza solida che, pur mostrando lievi assestamenti, mantiene saldamente la guida del Paese, mentre le opposizioni vivono dinamiche interne di segno opposto. Secondo i dati elaborati da Alessandra Ghisleri, Fratelli d’Italia si conferma la prima forza politica nazionale, attestandosi stabilmente al 29,3%. Il partito della premier Giorgia Meloni conserva un vantaggio cospicuo sul Partito Democratico, che al contrario registra un segnale positivo guadagnando lo 0,4% e portandosi al 23%. È un momento di riflessione, invece, per il Movimento 5 Stelle, che scivola al 10,5%, pagando un calo dello 0,6% rispetto alla precedente rilevazione.
Movimenti nelle retrovie e l’ascesa di Futuro Nazionale
Ai piedi del podio, la situazione appare cristallizzata per Forza Italia, ferma al 9%, mentre la Lega registra un timido recupero, crescendo dello 0,2% e raggiungendo l’8,5%. Tra le forze minori, l’Alleanza Verdi e Sinistra consolida la propria posizione al 6,5% (+0,2%), staccando Azione, che subisce una flessione significativa cedendo mezzo punto percentuale e scendendo al 3,3%. Un dato di particolare interesse giornalistico è la crescita costante di Futuro Nazionale, il partito di Roberto Vannacci, che sale dello 0,2% attestandosi al 2,8%, segno di un radicamento che continua a intercettare una fetta specifica dell’elettorato. Chiudono il quadro Italia Viva al 2,6% (+0,1%), Più Europa all’1,4% (-0,1%) e Noi Moderati allo 0,5% (-0,3%). Analizzando i blocchi, il centrodestra si conferma una coalizione largamente maggioritaria nel Paese, attestandosi al 47,3% pur con una flessione marginale dello 0,1%.
Sul fronte opposto, il centrosinistra guadagna terreno salendo al 30,9% (+0,5%), mentre il “campo largo” (escludendo Azione) rimane stabile al 44%. Il vero protagonista silenzioso della consultazione resta però il dato relativo all’astensionismo e agli indecisi: una massa critica che raggiunge il 45,9%, crescendo dello 0,3% rispetto all’ultima rilevazione. Questo bacino elettorale, vasto e fluido, rappresenta l’incognita principale per qualsiasi strategia politica futura. Il sondaggio del 5 marzo fotografa dunque un sistema dove la leadership di governo resta solida, ma in cui la competizione interna al centrodestra e la risalita del PD aprono spiragli per una narrazione politica più dinamica nelle prossime settimane.

