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“Arrestato”. Choc nel mondo del calcio, nuovi guai per l’ex calciatore

Pubblicato: 11/03/2026 11:25
Ex Calciatore Arrestato

Nuovi guai giudiziari per l’ex centrocampista inglese, oggi 43enne e protagonista di una lunga carriera in Premier League con 269 presenze, che è stato arrestato dopo una violenta lite avvenuta all’interno di un golf club. Durante l’episodio un uomo è rimasto gravemente ferito al volto e alle costole ed è stato trasportato d’urgenza in ospedale. Le sue condizioni sono state definite serie, ma stabili, dai medici che lo hanno preso in cura.

Nei confronti dell’ex calciatore è stata formulata l’accusa di lesioni personali. La notizia, riportata dal Corriere della Sera, è emersa nella mattinata di martedì, una coincidenza che rende la vicenda ancora più delicata. Proprio nello stesso giorno avrebbe dovuto presentarsi davanti all’Alta Corte britannica per rispondere a una causa per diffamazione avviata dall’ex calciatrice e commentatrice televisiva Eni Aluko.

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Ex Calciatore Arrestato

L’ex calciatore è stato arrestato: ennesimo problema giudiziario

Negli ultimi mesi l’ex centrocampista era già finito al centro delle polemiche a causa di alcuni interventi pubblicati sui social. Dopo l’esonero dalla panchina del Bristol Rovers nell’ottobre del 2024, Joey Barton aveva attaccato duramente diverse donne impegnate nel mondo del calcio come opinioniste televisive. Tra i bersagli dei suoi messaggi c’erano proprio Eni Aluko e la commentatrice Lucy Ward, che Barton aveva paragonato ai serial killer britannici Fred e Rose West, responsabili di numerosi omicidi tra gli anni Sessanta e Ottanta.

Ex Calciatore Arrestato

Quelle dichiarazioni avevano scatenato un’ondata di indignazione nel mondo sportivo e mediatico. Nonostante le critiche, però, Barton non aveva fatto alcun passo indietro. L’ex calciatore aveva anzi difeso pubblicamente le sue parole, sostenendo che la sua opposizione alla presenza femminile nel calcio maschile fosse una battaglia di principio. Una posizione che, secondo quanto dichiarato dallo stesso Barton, sarebbe legata anche alla memoria del bisnonno, che combatté come soldato britannico durante la Prima guerra mondiale.

L’arresto di queste ore riporta ancora una volta sotto i riflettori una figura che nel calcio inglese è sempre stata considerata tanto talentuosa quanto controversa. Nato nel Merseyside, Barton ha costruito una carriera importante vestendo le maglie di club prestigiosi come Manchester City, Newcastle e Marsiglia, riuscendo anche a collezionare una presenza con la nazionale inglese. Parallelamente, però, il suo percorso sportivo è stato accompagnato da numerosi episodi di violenza, squalifiche e problemi con la giustizia.

Uno dei casi più noti risale al 2007, quando fu condannato a quattro mesi di carcere con pena sospesa e a lavori socialmente utili per aver aggredito durante un allenamento il compagno di squadra Ousmane Dabo. In quell’occasione il calciatore riportò gravi ferite alla testa e un distacco della retina che lo costrinsero al ricovero in ospedale.

L’anno successivo Barton tornò davanti ai giudici per un’altra aggressione avvenuta nel centro di Liverpool. Le telecamere di sorveglianza lo ripresero, mentre colpiva un uomo con numerosi pugni fino a farlo perdere conoscenza e mentre feriva anche un ragazzo intervenuto nella lite. Per quell’episodio l’ex centrocampista fu condannato a sei mesi di carcere e trascorse 74 giorni in prigione prima di ottenere il rilascio.

Gli episodi controversi non si fermano qui. Nel 2009 il Manchester City lo multò con una sanzione equivalente a sei settimane di stipendio dopo un fatto avvenuto durante la festa di Natale del club. Barton avrebbe spento un sigaro nell’occhio del giovane compagno di squadra Jamie Tandy, che in seguito parlò di gravi conseguenze psicologiche provocate da quell’aggressione.

Nello stesso periodo, durante una tournée estiva in Thailandia, l’ex centrocampista fu coinvolto in una rissa all’interno di un hotel. Lo scontro sarebbe nato dopo un alterco verbale con un giovane tifoso dell’Everton e nella colluttazione rimase coinvolto anche il capitano della squadra, Richard Dunne, intervenuto per calmare la situazione. L’allenatore del Manchester City di allora, Stuart Pearce, decise di imporre a Barton un programma intensivo di gestione della rabbia nel tentativo di contenerne il temperamento.

Anche la vita privata dell’ex calciatore è stata segnata da vicende drammatiche. Uno dei suoi fratelli, Michael Barton, è stato condannato insieme al cugino per l’omicidio a sfondo razziale dello studente britannico Anthony Walker, ucciso nel 2005 mentre aspettava l’autobus insieme alla fidanzata.

Negli anni successivi anche Joey Barton ha continuato a comparire nelle cronache giudiziarie. Nel 2021 è stato accusato di aver aggredito la moglie durante una lite avvenuta mentre era ubriaco, episodio che ha ulteriormente alimentato la sua reputazione di personaggio controverso. L’arresto avvenuto nelle ultime ore aggiunge dunque un nuovo capitolo a una storia personale e professionale segnata da continui scontri, polemiche e problemi con la legge.

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