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Autobus in fiamme in Svizzera, l’incubo terrorismo torna a farsi sentire: 6 morti e 5 feriti a Kerzers

Pubblicato: 11/03/2026 06:49

Per alcuni interminabili minuti è sembrato l’inizio di un attentato terroristico. Un autobus di linea trasformato in una torcia, persone intrappolate tra le fiamme e il fumo che invade l’abitacolo mentre i passeggeri cercano di uscire. La tragedia che ha colpito la Svizzera nel tardo pomeriggio a Kerzers, nel Canton Friburgo, ha immediatamente riacceso l’incubo terrorismo in Europa, già attraversata da una fase di forte tensione internazionale. Il bilancio è pesantissimo: sei morti e cinque feriti, tre dei quali in condizioni gravissime.

L’episodio è avvenuto su un autobus giallo della Posta svizzera, i mezzi pubblici che collegano le piccole località della Confederazione. Il pullman stava attraversando il centro della cittadina quando, improvvisamente, è divampato un violento incendio che ha avvolto l’intero veicolo. I passeggeri sono stati colti alla sprovvista e nel giro di pochi minuti il mezzo è stato ridotto a un ammasso di lamiere bruciate.

Il gesto del passeggero che ha scatenato il rogo

Secondo le prime ricostruzioni, a provocare l’incendio sarebbe stato il gesto estremo di uno dei passeggeri. Diversi testimoni hanno raccontato ai media locali che l’uomo si sarebbe versato benzina addosso prima di darsi fuoco all’interno dell’autobus. Le fiamme si sarebbero propagate rapidamente nell’abitacolo, trasformando il mezzo in una trappola mortale per chi si trovava a bordo.

La polizia del Canton Friburgo ha confermato che l’origine del rogo è riconducibile a un passeggero, ma non ha ancora chiarito l’identità dell’uomo né le motivazioni del gesto. Tra i cinque feriti, tre risultano in condizioni molto gravi e potrebbero essere stati trasferiti al Chuv di Losanna, l’ospedale universitario specializzato nella cura delle ustioni.

Le indagini tra gesto estremo e timori di attentato

L’incendio è avvenuto in Murtenstrasse, una strada che attraversa il centro di Kerzers e dove si trovano diversi supermercati. A quell’ora molte persone stavano tornando a casa o si stavano fermando a fare la spesa, quando il rogo ha improvvisamente devastato il mezzo pubblico.

Le testimonianze raccolte dagli investigatori confermerebbero la dinamica del gesto volontario, ma resta ancora da chiarire se si sia trattato di un suicidio o di un atto con un’altra motivazione. Il contesto internazionale segnato dalla guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran ha inevitabilmente alimentato il timore di possibili attentati anche in Paesi considerati tra i più sicuri d’Europa.

Al momento, tuttavia, la polizia svizzera invita alla prudenza e sottolinea che non esistono elementi concreti per parlare di terrorismo. Le indagini sono in corso per ricostruire con precisione la sequenza dei fatti e capire chi fosse l’uomo che avrebbe scatenato l’incendio. Intanto, nel piccolo centro di Kerzers, resta l’immagine di un autobus distrutto dalle fiamme e di una tragedia che ha colpito persone comuni al termine di una giornata qualunque.

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