
La guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran continua ad allargarsi al Medio Oriente e al Golfo Persico. Un missile balistico ha colpito la città israeliana di Zarzir causando decine di feriti, mentre nuove esplosioni sono state segnalate a Dubai. Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato la morte di un soldato francese durante un attacco nella regione di Erbil, nel Kurdistan iracheno. Sul piano politico cresce la tensione internazionale: Donald Trump minaccia Teheran, mentre Washington autorizza temporaneamente la vendita del petrolio russo già in transito per evitare una crisi energetica globale.
Intanto gli attacchi contro infrastrutture petrolifere e navi nel Golfo Persico continuano a moltiplicarsi, aumentando il rischio di un conflitto sempre più esteso nell’area. Esplosioni in piazza a Teheran dove si sarebbero dovute tenere alcune manifestazioni. Era presente anche Ali Larijani, capo del consiglio di sicurezza iraniano. Nella tarda mattinata il ministero della Difesa turco ha fatto sapere di aver abbattuto nei cieli del Mediterraneo orientale un missile balistico lanciato dall’Iran. Per Trump, “Iran vicino alla resa”. Oggi si è tenuto anche il Consiglio supremo: l’Italia conferma di essere impegnata per via negoziale e diplomatica. Arrivato anche l’ok per l’uso strutture ma nel rispetto accordi internazionali. Ha parlato anche Hegseth, il quale ha dichiarato che Khamenei sarebbe ferito e spaventato.

23.20 Attacco a base Unifil
Proiettili israeliani hanno colpito stasera un quartier generale dei caschi blu nel sud del Libano. Lo ha riferito l’Agenzia libanese d’informazione (ANI). “Proiettili israeliani sono caduti all’interno del quartier generale del battaglione nepalese delle forze Unifil, nella città di Mays al-Jabal”, ha riferito l’ANI, in mezzo a scontri nella regione tra Israele e il movimento pro-iraniano Hezbollah. La Forza interinale delle Nazioni Unite in Libano (Unifil), presente nel sud del Libano dal 1978, e l’esercito israeliano non hanno ancora confermato queste informazioni.
23.10 Libano: “Almeno 5 morti”
È di 5 morti e 5 feriti in Libano il bilancio di un attacco aereo israeliano che ha colpito il quartiere di Rahebat a Nabatieh, nel sud del Paese. Lo riferisce il centro di operazioni d’emergenza libanese, citato da Al-Jazeera. Il ministero della Sanità sottolinea che il bilancio è ancora provvisorio perché i soccorritori continuano le ricerche sul posto.

22.30 Vance: “Khamenei ferito ma non sappiamo quanto gravemente”
Il nuovo leader iraniani Mojtaba Khamenei è ferito ma “non sappiamo esattamente quanto gravemente”. Lo ha detto il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, in parte contraddicendo il segretario alla Difesa Pete Hegseth, per il quale Khamenei è “ferito e probabilmente sfigurato”. Rispondendo a una domanda dei giornalisti in North Carolina, Vance ha affermato: “Beh, a dire il vero non è del tutto chiaro. È ovviamente un contesto molto caotico, laggiù. Ci sono gli israeliani che colpiscono e ci sono, ovviamente, gli Stati Uniti che colpiscono diversi obiettivi. Quindi sappiamo che è ferito. Non sappiamo esattamente quanto gravemente, ma sappiamo che è ferito”.

22.00 Raid in Libano
Il Libano ha segnalato un attacco aereo nel quartiere di Dahieh a Beirut, una zona associata agli Hezbollah.
21.34 Attacco a un centro in Libano, ci sono morti
Un attacco israeliano contro un centro medico nella città libanese di Borj Qalaouiye, nel sud del Paese, ha provocato diverse vittime, secondo quanto riportato dai media locali. Lo riporta Al Jazeera.
20.56 Ipotesi assalto all’isola di Kharg
Ultime indiscrezioni dai media americani parlano addirittura di un blitz mirato alla strategica isola iraniana di Kharg, nel Golfo Persico, da cui transita circa l’80% dell’export petrolifero di Teheran. Secondo quanto rivelato da tre alti funzionari al Wall Street Journal, Pete Hegseth ha approvato una richiesta del Comando centrale americano e ha dato ordine di dispiegare la USS Tripoli, che era di stanza in Giappone, con circa 5.000 marines.

20.20 Tajani smentisce
“Non stiamo trattando con nessuno e con l’Iran per far passare navi italiane da Hormuz”. Lo ha detto il vicepremier Antonio Tajani a 10 minuti su Rete4 rispondendo ad una domanda su un articolo del Financial Times. Il governo non tratta con l’Iran, “anche perché sarebbe molto complicato” far passare le navi dallo Stretto, “c’è uno stato di guerra”, per ora passano solo pochissime navi, soprattutto iraniane, ha aggiunto. Tajani ha ribadito che l’Italia “va avanti per la de-escalation, spingendo perché si raggiunga un accordo tra le parti che porti al blocco della realizzazione dell’arma atomica da parte dell’Iran”.
19.58 Attacco con bombe a grappolo
L’Iran ha lanciato questa sera contro Israele un attacco missilistico con bombe a grappolo. Lo riferito il quotidiano Times of Israel, secondo cui sono stati registrati danni ad almeno tre siti nell’area centrale dello Stato ebraico. L’impatto di frammenti o detriti di missili ha fatto divampare un incendio sul tetto di un edificio a Shoham. Nella zona di Rishon Lezion è stato invece segnalato un cratere causato da una munizione a grappolo su un’autostrada, dove diverse auto sono state danneggiate. Al momento non sono stati registrati feriti. In precedenza, l’Iran aveva annunciato di aver lanciato una nuova ondata di missili contro Israele insieme al movimento sciita libanese Hezbollah.
19.40 Idf: “In corso nuovi attacchi”
Le Idf hanno annunciato di aver dato inizio a una nuova “estesa” ondata di attacchi aerei contro Teheran, dove media locali hanno riferito di potenti esplosioni nella capitale.

19.18 Israle: “Uccisi due comandanti”
Le Forze di difesa di Israele (Idf) hanno reso noto di aver ucciso due alti comandanti del movimento sciita libanese filo-iraniano Hezbollah responsabili del lancio di razzi verso lo Stato ebraico. In un comunicato, le Idf hanno riferito di aver “colpito l’area a nord del fiume Litani ed eliminato Rahif Ali Qassem, comandante della schiera di missili e razzi nell’Unità Badr di Hezbollah, e Mohammad Baqer Ahmad Ali Malabi, comandante della gestione del fuoco dell’unità”. “I terroristi eliminati operavano per riabilitare le capacità di lancio verso il territorio israeliano. Inoltre, nei loro ruoli, erano coinvolti nella raffica di lanci verso il territorio israeliano all’inizio di questa settimana”, hanno spiegato le forze israeliane. “L’organizzazione terroristica Hezbollah ha scelto di unirsi alla campagna e di operare sotto la sponsorizzazione del regime terroristico iraniano. Le Idf continueranno ad agire contro l’organizzazione terroristica Hezbollah e i suoi asset al fine di contrastare i suoi operativi, degradare ulteriormente le sue capacità e ridurre al minimo le minacce allo Stato di Israele e ai suoi civili”, hanno concluso le forze israeliane.
18.50 Tajani: “La guerra non durerà poco”
La guerra tra Iran, Stati Uniti e Israele durerà “non pochissimo credo”, ci vuole “ancora un po’ di tempo” perché” non si vede possibilità di confronto e dialogo” e “non sembra ci sia la possibilità in tempi brevi”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intervenuto su Radio 1. Per quanto riguarda la base di Erbil “confermo che ci sarà una forte riduzione della presenza ma non sarà chiusa”, ha spiegato Tajani. “Si riduce la presenza per garantire la sicurezza ma la base rimane aperta, come rimane aperta in Kuwait”, ha affermato il ministro, sottolineando che per quanto riguarda la sicurezza “ci sono dei rischi in loco per le basi statunitensi soprattutto”, mentre l’Italia non è un Paese “attualmente nel mirino“. “Siamo un Paese dell’Occidente, siamo amici di Israele e degli Usa, ma non siamo in guerra con l’Iran”, ha detto Tajani.

18.35 “Si muovono 5.000 soldati”
Il Pentagono sta spostando circa 5.00 Marines e altre navi da guerra in Medio Oriente. Lo riferiscono tre funzionari al Wall Street Journal.
18.20 Il cordoglio di Crosetto
Il ministro della Difesa Guido Crosetto e tutta la Difesa italiana hanno espresso “profondo cordoglio” alle Forze armate degli Stati Uniti ed al segretario della Guerra Pete Hegseth “per il tragico incidente aereo che ha coinvolto un velivolo militare statunitense in Iraq, nel quale hanno perso la vita i sei membri dell’equipaggio”. Lo scrive su X il ministero della Difesa, esprimendo vicinanza ai familiari.
18.00 Libano, l’Italia stanzia 10 milioni
L’Italia ha annunciato lo stanziamento di un ulteriore contributo umanitario di 10 milioni di euro in Libano, volto a mitigare gli effetti della crisi e a rispondere ai bisogni più urgenti delle comunità colpite dal conflitto in corso tra Israele e il movimento sciita filo-iraniano Hezbollah. Lo ha riferito l’ambasciata d’Italia a Beirut, a seguito di un incontro svoltosi oggi con funzionari libanesi e rappresentanti delle Nazioni Unite al Gran Serail. Secondo il comunicato della sede diplomatica, due milioni di euro saranno destinati al fondo umanitario delle Nazioni Unite gestito dall’Ufficio per gli affari umanitari (Ocha), due milioni alla Croce rossa e sei milioni alle organizzazioni non governative operanti in Libano. Inoltre, è previsto che la prossima settimana atterri a Beirut un volo umanitario con 30 tonnellate di materiali destinati agli sfollati (medicinali, generi alimentari e materiali igienico-sanitari)”.

16.55 “Si muove un’unità dei Marines”
Il Pentagono ha deciso di dispiegare in Medio Oriente un’unità di spedizione dei Marines per far fronte all’intensificazione degli attacchi iraniani nello Stretto di Hormuz. Lo riferiscono al Wall Street Journal due funzionari statunitensi, secondo cui il capo del Pentagono Pete Hegseth ha approvato una richiesta del Comando Centrale (Centcom), responsabile delle operazioni americane nella regione. L’unità di spedizione, hanno spiegato le fonti, può essere composta da fino a circa 2.500 Marines.
16.33 Usa: “Khamenei sfigurato negli attacchi”
Iran non è in grado di costruire più armi e che nuova Guida Suprema Mojtaba Khamenei è “probabilmente sfigurata”. il volume dei missili lanciati è diminuito del 90%, mentre i droni d’attacco unidirezionali sono calati del 95% ieri”. Il Segretario alla Difesa degli Stati Uniti Pete Hegseth ha rivelato nuovi particolari degli attacchi all’Iran. “Le linee di produzione del Paese, gli impianti militari e i centri di innovazione per la difesa sono stati distrutti, riducendo così le capacita offensive dell’Iran”, ha sottolineato il Capo del Pentagono.

“Gli Usa stanno “gestendo” gli attacchi di Teheran nello stretto di Hormuz e non c’è motivo di preoccuparsi. La leadership iraniana non è in condizioni peggiori. Disperati e nascosti, si sono rifugiati sottoterra, come fanno i topi”. E nascosto in un bunker è la Guida Suprema Mojtaba Khamenei, ferito e “probabilmente sfigurato”. ” Ha rilasciato una dichiarazione ma era senza voce e senza video. Si trattava di una dichiarazione scritta”, ha spiegato Hegseth, chiendosi perché Khamenei non poteva apparire con il proprio volto. “Ha invocato l’unità, a quanto pare per uccidere decine di migliaia di manifestanti è la sua idea di unità”.
15:46 – ”Nessun negoziato sottobanco Italia con Iran su Hormuz”
A quanto si apprende da fonti qualificate, non è in corso nessun negoziato riservato per garantire il passaggio di navi o petroliere italiane nello stretto di Hormuz, come ha invece scritto il Financial Times. Palazzo Chigi e Farnesina hanno confermano che nei loro contatti diplomatici i leader italiani vogliono favorire le condizioni per una de-escalation militare generale, ma non esiste nessun ‘negoziato sottobanco’ che punti a preservare soltanto alcuni mercantili rispetto ad altri.
15:19 – Segnalate esplosioni a Dubai
Poco fa si sarebbero verificate nuove esplosioni a Dubai: lo riferisce un corrispondente di Afp senza specificare di che natura sia il nuovo attacco alla città emiratina. Questo proprio mentre un’alta funzionaria degli Emirati Arabi ha affermato che “Trump porterà a una conclusione diplomatica della guerra con l’Iran “durante il suo mandato”, e Teheran deve cessare gli attacchi contro i paesi vicini prima che questi possano mediare, ha affermato Lana Nusseibeh, funzionaria degli Emirati Arabi Uniti.
Nusseibeh si è detta fiduciosa che la guerra si concluderà con un accordo negoziato. Tuttavia, ha dichiarato all’agenzia di stampa Reuters che i paesi confinanti sono rimasti scioccati dagli attacchi sferrati dall’Iran nei loro confronti.
14:56 – Nyt: “16 navi commerciali attaccate nel Golfo Persico”
Secondo il Nyt, 16 navi commerciali sarebbero state attaccate nel Golfo Persico.
Almeno 16 petroliere, cargo e altre navi commerciali sono state attaccate nel Golfo Persico dall’inizio della guerra di Stati Uniti e Israele contro l’Iran. Teheran ha rivendicato la responsabilità di diversi di questi attacchi, e nelle ultime ore due petroliere irachene sono state viste in fiamme al largo della costa.

14:40 – Ft: “Italia e Francia a colloquio con Teheran per riaprire lo stretto di Hormuz”
Alcuni Paesi europei, tra cui la Francia e l’Italia, hanno avviato colloqui con Teheran nel tentativo di negoziare un accordo che garantisca il libero passaggio delle loro navi attraverso lo Stretto di Hormuz, con l’obiettivo di riprendere le forniture energetiche dal Golfo. E’ quanto sostengono tre funzionari informati sull’iniziativa citati dal Financial Times, secondo cui alcune capitali europee hanno avviato delle discussioni preliminari nel tentativo di riprendere le esportazioni di petrolio e gas senza aggravare il conflitto.
14:20 – Hegseth: “Khamenei è ferito e spaventato“
La nuova Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, si è rivolto alla nazione con un messaggio scritto “perché è spaventato, ferito e non ha legittimità”. Lo ha dichiarato in conferenza stampa il segretario alla Difesa Usa, Pete Hegseth. “Non sappiamo nemmeno chi comandi ora”, ha aggiunto Hegseth
13:40 – Consiglio supremo: “Italia impegnata per via negoziale e diplomatica. Ok a uso strutture”
“Nell’attuale contesto di instabilità – irresponsabilmente aperto dall’aggressione della Russia all’Ucraina – con le progressive lacerazioni della pacifica convivenza internazionale, l’indebolimento delle istituzioni multilaterali e le numerose violazioni del diritto internazionale, l’Italia è impegnata a ricercare e sostenere ogni sforzo che riporti in primo piano la via negoziale e diplomatica”, è quanto si legge nel comunicato finale della riunione del Consiglio supremo presieduto da Sergio Mattarella al Quirinale. Ok a uso strutture in Italia nel rispetto accordi internazionali.
13:15 – Trump: “Colpiremo duramente la settimana prossima”
A Fox News, il presidente statunitense ha dichiarato: “Li colpiremo molto duramente nel corso della prossima settimana”.
12:50 – Libano: “Otto morti in un raid di Israele nel sud del Paese”
Le autorità libanesi annunciano che otto persone sono state uccise in un raid israeliano nel sud del Paese.

11:16 – Iran rivendica attacchi con droni contro una base militare israeliana a Beersheba
L’Iran ha dichiarato di aver lanciato attacchi con droni contro una base militare israeliana nella città di Beersheba, nel sud di Israele. Lo riferiscono media iraniani citando una dichiarazione diffusa dall’agenzia di stampa Tasnim.
Secondo il comunicato attribuito alle forze armate iraniane, l’operazione avrebbe preso di mira strutture militari israeliane considerate strategiche, mentre ulteriori attacchi contro postazioni militari dell’esercito israeliano sarebbero previsti nelle prossime ore.
11:02 – La Nato abbatte un terzo missile entrato nello spazio aereo turco
Un missile balistico lanciato dall’Iran e penetrato nello spazio aereo della Turchia è stato intercettato e distrutto dai sistemi di difesa aerea e missilistica della Nato dispiegati nel Mediterraneo orientale.
A renderlo noto è stato il ministero della Difesa di Ankara attraverso un comunicato ufficiale.
«Adottiamo con decisione e senza esitazione tutte le misure necessarie contro qualsiasi minaccia diretta al territorio e allo spazio aereo del nostro Paese», si legge nella nota.
Il ministero ha aggiunto che sono in corso consultazioni con il Paese interessato per chiarire tutti gli aspetti dell’incidente, mentre tutti gli sviluppi nella regione continuano a essere monitorati con la massima priorità per la sicurezza nazionale. Il missile, i cui frammenti sono caduti nei pressi della città di Adana, è il terzo lanciato dall’Iran verso la Turchia dall’inizio della guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran. Tutti sono stati intercettati dalla difesa aerea della NATO.
11:00 – Trump: “Iran vicino alla resa”
Secondo quanto riferito da tre funzionari dei Paesi del G7 a Axios, Donald Trump avrebbe detto ai leader del G7, durante una riunione virtuale mercoledì, che l’Iran “sta per arrendersi”.
10:54 – Usa: morti quattro dei sei militari a bordo dell’aereo cisterna schiantato in Iraq
Quattro dei sei membri dell’equipaggio sono morti nello schianto di un aereo cisterna militare statunitense in Iraq. Lo ha comunicato il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom), secondo quanto riportato da Sky News.
Le operazioni di soccorso sono ancora in corso, mentre le autorità militari continuano a raccogliere informazioni sull’accaduto. Nel primo aggiornamento ufficiale, il Centcom ha precisato che la perdita del velivolo non è stata causata né da fuoco ostile né da fuoco amico. Le circostanze dell’incidente restano oggetto di indagine.
10:50 – Forte esplosione a Teheran vicino alle manifestazioni. Presente anche Larijani
La tv di stato iraniana riporta una forte esplosione in una piazza di Teheran dove si sarebbero dovute svolgere delle manifestazioni. Le immagini diffusi dall’Irib mostrano dense colonne di fumo che si alzano sulla città. Tra coloro che partecipano alle marce di protesta per la Giornata di Al Quds ci sarebbe almeno un alto funzionario, Ali Larijani, capo del consiglio di sicurezza iraniano. L’esplosione sarebbe stata il risultato di un “bombardamento” statunitense-israeliano.

10:20 – Iran: “Daremo fuoco al petrolio e al gas della regione”
L’Iran, attraverso il portavoce del comando operativo centrale dell’esercito, Khatam al-Anbiya, lancia un duro avvertimento: “Daremo fuoco al petrolio e al gas della regione al minimo attacco alle infrastrutture e ai porti energetici dell’Iran”.

08:30 – Iran afferma di aver colpito la portaerei Usa Lincoln
La Marina iraniana avrebbe lanciato diversi attacchi missilistici contro la portaerei statunitense Uss Abraham Lincoln, che ha subito gravi danni prima di ritirarsi. Lo riporta, citato dalla Tass, da un portavoce del Comando centrale della Repubblica islamica Khatam al-Anbiya.

06:22 – Missile su Zarzir, 60 feriti
Le Forze di difesa israeliane stanno indagando sull’impatto di un missile balistico iraniano che ha colpito la città araba di Zarzir, nel nord di Israele. Il bilancio dei feriti è salito a circa 60 persone, la maggior parte con ferite lievi.
06:01 – Trump minaccia l’Iran
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha pubblicato un nuovo messaggio contro l’Iran: “Guardate cosa succederà oggi a questi farabutti squilibrati”, ha scritto online, lasciando intendere nuove possibili azioni militari.
05:16 – Esplosioni e fumo su Dubai
Una serie di esplosioni a Dubai ha fatto tremare diversi edifici nella zona centrale della città, in particolare lungo Sheikh Zayed Road, la principale arteria del distretto finanziario. Una grande nube di fumo è stata vista salire sopra il centro economico degli Emirati. Negli ultimi giorni Teheran aveva minacciato di colpire infrastrutture economiche della regione e alcune aziende hanno evacuato il personale.
04:41 – Raid israeliano su Beirut
L’esercito israeliano ha annunciato di aver colpito un militante di Hezbollah nell’area di Beirut, in Libano. L’operazione è stata confermata dalle Forze di difesa israeliane attraverso un messaggio sui social.
04:29 – Mosca: senza petrolio russo il mercato non regge
L’inviato russo Kirill Dmitriev ha dichiarato che il mercato energetico globale non può rimanere stabile senza il petrolio russo. Le sue parole arrivano dopo la decisione degli Stati Uniti di autorizzare temporaneamente la vendita del petrolio russo già caricato su alcune navi, per aumentare l’offerta globale e contenere i prezzi.
03:00 – Aereo cisterna Usa precipitato in Iraq
Secondo la Cnn, sull’aereo cisterna statunitense precipitato nell’Iraq occidentale viaggiavano cinque militari americani, al momento dispersi. Il comando centrale Usa ha spiegato che l’incidente non sarebbe stato causato da fuoco nemico, mentre la televisione iraniana sostiene che il velivolo sia stato abbattuto.
02:46 – Morti in attacco a sud Beirut
Un attacco aereo israeliano ha colpito la periferia meridionale di Beirut, centrando un’auto nel quartiere di Jnah. Secondo i media locali ci sarebbero diverse vittime, anche se non è ancora stato diffuso un bilancio ufficiale.
02:03 – Soldato francese morto a Erbil
Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato la morte di un militare durante un attacco nella regione di Erbil, nel Kurdistan iracheno. Si tratta del maresciallo Arnaud Frion, del 7° battaglione Cacciatori Alpini di Varces. Nell’attacco sono rimasti feriti altri sei soldati francesi.
02:01 – Navi attaccate nel Golfo Persico
Dall’inizio della guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran almeno 16 navi commerciali e petroliere sono state attaccate nel Golfo Persico. Gli obiettivi sono sempre più spesso infrastrutture energetiche e rotte petrolifere.
01:51 – Trump: Khamenei ferito ma vivo
Secondo Donald Trump, la nuova Guida suprema iraniana Mojtaba Khamenei sarebbe stata ferita ma non uccisa durante il raid del 28 febbraio. Il leader iraniano non è apparso in pubblico dall’inizio della guerra.
01:36 – Washington allenta le sanzioni sul petrolio russo
Il segretario al Tesoro americano Scott Bessent ha spiegato che alcune esenzioni alle sanzioni contro la Russia permetteranno la vendita del petrolio russo già caricato su navi. L’obiettivo è aumentare l’offerta sul mercato dopo il blocco dello Stretto di Hormuz e stabilizzare i prezzi dell’energia. L’autorizzazione durerà fino all’11 aprile.
00:44 – Usa sotto pressione per i missili Tomahawk
Secondo il Financial Times, le scorte americane di missili Tomahawk starebbero diminuendo rapidamente, mettendo sotto pressione l’amministrazione Trump sul piano economico e militare.
00:40 – La Casa Bianca denuncia la Cnn
L’amministrazione Trump ha deciso di presentare una denuncia contro Cnn per aver trasmesso un messaggio della nuova guida iraniana Mojtaba Khamenei, considerato propaganda nemica.


