
Torna a tremare la terra nel quadrante sud-est della Capitale, alimentando il timore tra i residenti che, a pochi giorni di distanza dall’evento sismico di sabato, sono stati nuovamente scossi da un movimento tellurico. Alle ore 13:58 di oggi, lunedì 16 marzo, la terra ha tremato con una magnitudo ML 1.9, con un epicentro localizzato a circa 8 chilometri a est di Roma, a una profondità di 8 chilometri. Sebbene la scossa sia stata di intensità contenuta, la sua percezione è stata nitida in diverse aree densamente popolate, tra cui Torre Spaccata, Tor Vergata, Don Bosco, Torre Maura e il quartiere di Centocelle.
Terremoti a Roma: la sequenza che preoccupa i cittadini
Sui social network, il tam-tam è iniziato immediatamente, con i cittadini che hanno condiviso il proprio stato di agitazione. “A Centocelle ho sentito un boato meno forte di sabato sera, poi il letto muoversi ma poco”, ha scritto un utente, dando voce a un sentimento collettivo di inquietudine. “Comincio ad avere l’ansia”, confessa un altro, a dimostrazione di quanto la frequenza di questi eventi stia incidendo sulla serenità dei romani. La scossa odierna giunge infatti a meno di 48 ore dal sisma di magnitudo 2.0 registrato sabato 14 marzo, con epicentro a 7 chilometri a nord di Ciampino. Anche in quel caso, il sisma era stato seguito da un secondo movimento più lieve, a pochi minuti di distanza. Gli esperti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia continuano a monitorare con estrema attenzione questa sequenza di micro-eventi. Al momento, fortunatamente, non si registrano danni a persone o edifici, ma l’allerta resta alta in un territorio che, nonostante sia abituato a scosse di bassa magnitudo, sta vivendo con crescente apprensione questo sciame sismico che si protrae ormai da diversi giorni.

