Vai al contenuto

Il processo a Becciu è da rifare. Inefficace un rescritto di Papa Francesco, annullato il primo grado

Pubblicato: 17/03/2026 15:29

Colpo di scena nel processo vaticano sul discusso acquisto del Palazzo di Londra: il procedimento che in primo grado aveva portato alla condanna del cardinale Angelo Becciu dovrà essere rifatto.

La decisione è arrivata dalla Corte d’appello vaticana presieduta da monsignor Alejandro Arellano Cedillo, che ha emesso un’ordinanza di 16 pagine accogliendo una delle eccezioni di nullità sollevate dalle difese degli imputati.

Al centro del provvedimento c’è l’annullamento di un rescritto firmato da Papa Francesco il 2 luglio 2019, considerato cruciale per lo sviluppo dell’inchiesta.

Quel documento attribuiva al promotore di giustizia Alessandro Diddi pieni poteri investigativi, consentendogli di condurre istruttoria, indagini e misure cautelari senza il coinvolgimento del giudice istruttore.

Una scelta procedurale che ora viene messa in discussione: proprio per questo motivo il dibattimento dovrà essere rinnovato, ma — secondo le regole vaticane — non si tornerà in primo grado.

Il processo ripartirà infatti davanti alla stessa Corte d’appello, che ha già fissato una nuova udienza per il 22 giugno, mentre entro il 30 aprile 2026 l’accusa dovrà depositare tutti gli atti nella loro versione integrale.

La decisione è destinata a fare storia: per la prima volta viene dichiarato inefficace un rescritto papale, anche a seguito della denuncia dello IOR, la banca vaticana.

Secondo i giudici, un atto con valore normativo avrebbe dovuto essere pubblicato e non mantenuto segreto, soprattutto considerando il suo impatto diretto sugli imputati e sugli atti processuali.

Ora si apre un nuovo fronte: resta da chiarire il destino delle misure cautelari, tra cui arresti e sequestri per circa 100 milioni di euro, disposti proprio sulla base di quel rescritto.

Per le difese, come gli avvocati di Fabrizio Tirabassi, la conseguenza è chiara: l’intero impianto accusatorio sarebbe radicalmente nullo, con la prospettiva di una possibile svolta assolutoria nel nuovo giudizio.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure