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Donna muore in volo! Quello che è successo dopo è atroce

Pubblicato: 22/03/2026 09:59

Un viaggio intercontinentale si è trasformato in un’odissea emotiva e logistica per i passeggeri del volo BA32, partito da Hong Kong e diretto a Londra. Circa un’ora dopo il decollo, una donna di circa 60 anni è deceduta a bordo, ma il pilota ha preso la decisione, destinata a far discutere, di non invertire la rotta né effettuare un atterraggio di emergenza. Secondo quanto riferito da una fonte al Sun, questa scelta ha segnato profondamente il clima in cabina: “La famiglia della donna era distrutta, e lo stesso vale per l’equipaggio. Molti avrebbero voluto tornare indietro. Ma, detta in modo diretto, se un passeggero è già morto, non viene considerata un’emergenza”. Il Boeing della British Airways ha così proseguito il suo tragitto per le restanti 12 ore, lasciando allo staff il gravoso compito di gestire la salma tra i corridoi affollati.

Gestione del corpo e protocolli internazionali

Il decesso ha innescato un teso confronto interno su come sistemare il corpo. La proposta iniziale della cabina di pilotaggio di chiuderlo in una toilette è stata prontamente respinta. L’equipaggio ha quindi optato per isolare la salma, avvolgerla con materiali di fortuna e trasferirla in una delle aree di servizio nella parte posteriore dell’aereo. Tuttavia, è emerso un imprevisto tecnico: il pavimento era riscaldato, un dettaglio che, unito alla durata del volo, ha provocato disagi ai presenti che hanno segnalato la presenza di cattivo odore nella zona della cambusa. Le linee guida della International Air Transport Association prevedono che il corpo venga coperto fino al collo e spostato in una zona isolata, ma se il velivolo è pieno, può persino essere lasciato al proprio posto fino all’arrivo.

All’atterraggio nello scalo londinese, la polizia è salita a bordo per i rilievi, costringendo i passeggeri a un’ulteriore attesa di 45 minuti. Un portavoce di British Airways ha commentato l’accaduto con una nota ufficiale: “Un nostro cliente è purtroppo deceduto a bordo e il nostro pensiero va alla sua famiglia e ai suoi cari in questo momento difficile. Stiamo supportando l’equipaggio e tutte le procedure sono state seguite correttamente”. Nonostante le rassicurazioni, il trauma è stato tale che alcuni assistenti di volo avrebbero deciso di prendersi una pausa temporanea dal servizio.

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