
Mentre l’Italia intera piange la scomparsa di Gino Paoli, il cantautore geniale che ha segnato la storia della musica e che ci ha lasciati martedì 24 marzo all’età di 91 anni, un enigma biografico torna a galla tra le pieghe del web. Si tratta del mistero legato a un presunto “quinto figlio”, un certo Francesco che sarebbe nato nel 2000, ma che in realtà non è mai esistito. Paoli, uomo dalle passioni travolgenti e dal cuore inquieto, ha attraversato la vita intrecciando note e grandi amori, dai quali sono nati quattro figli e non cinque, contrariamente a quanto riportato per anni dalle biografie online più cliccate, che hanno indotto in errore persino i fan più attenti.
La cronologia degli affetti di Paoli è un romanzo a cielo aperto. Dal primo matrimonio con Anna Fabbri nacque Giovanni, scomparso purtroppo all’età di 60 anni a causa di un infarto il 7 marzo 2025. Ma il destino aveva già pronti altri spartiti: mentre era ancora ufficialmente legato alla prima moglie, il giovane cantautore perse la testa per la sedicenne Stefania Sandrelli, allora astro nascente del cinema. Da quella relazione intensa e scandalosa per l’epoca nacque Amanda, che ha poi ereditato il talento recitativo della madre. Nonostante il legame viscerale con Ornella Vanoni, che ispirò capolavori immortali come Senza fine, i due non ebbero mai figli.
Il fantasma di Francesco: l’errore di Wikipedia e la smentita di Gino
La stabilità definitiva arrivò solo con Paola Penzo, sua coautrice e compagna di una vita, sposata ufficialmente nel 1991. Dalla loro unione nacquero Nicolò nel 1980 e Tommaso nel 1992, portando il totale della prole a quattro. Eppure, il “fantasma” di questo ipotetico Francesco ha continuato a infestare i meandri di internet e delle enciclopedie digitali. Lo stesso Gino Paoli, con la sua tipica ironia mista a rassegnazione, aveva cercato di fare chiarezza in un’intervista: “Ho quattro figli, non so perché me ne attribuiscano un quinto: un certo Francesco, mistero”. Di questa leggenda metropolitana l’artista aveva scritto anche nella sua autobiografia del 2023, Cosa farò da grande. I miei primi 90 anni.
Nonostante le smentite, l’errore alimentato da Wikipedia ha resistito con una tenacia impressionante, venendo corretto solo poche ore dopo la morte del Maestro. Ora la celebre piattaforma precisa finalmente che “lo stesso artista ha smentito l’esistenza” di quel quinto erede che sarebbe dovuto nascere nel 2000 da Paola Penzo. Una rettifica tardiva che non ha impedito a molti necrologi e messaggi di cordoglio di citare erroneamente un Francesco che, nella realtà dei fatti, non ha mai popolato la casa o i pensieri di Paoli. Restano i quattro figli reali e i quattro nipoti — Olivia, Rocco, Francisco e Leone — a custodire l’eredità di un uomo che ha vissuto senza mai smettere di cercare la verità dietro la finzione.


