
Si apre un nuovo capitolo nello scontro tra Sonia Bruganelli e Lucio Presta, una vicenda che nelle ultime ore ha assunto contorni legali. La produttrice e volto televisivo ha deciso di querelare il noto manager dopo alcune dichiarazioni contenute nel suo libro L’Uragano – Soli, fulmini e saette, dove vengono raccontati anche presunti retroscena sulla sua vita privata e sul matrimonio con Paolo Bonolis.
La questione è emersa pubblicamente durante la partecipazione di Bruganelli al format YouTube Non è la Tv, condotto da Andrea Parrella insieme a Grazia Sambruna e Gennaro Marco Duello. In quell’occasione, la 52enne ha chiarito la sua posizione senza lasciare spazio a interpretazioni: “Di quelle dichiarazioni sono andata a parlare nelle sedi opportune. Se le cose scritte nel libro fossero vere, lo direi. Sono una che non si è mai tenuta niente, anche se avrei potuto farlo”. Quindi, si parla di una querela.
La vicenda esplode in pubblico: le parole in diretta
L’intervento nel programma online ha di fatto portato la storia fuori dai retroscena, trasformandola in un caso di cui si discute apertamente. Al centro, le frasi attribuite al manager nel suo libro e l’impatto che, secondo Bruganelli, possono avere sulla sua immagine.
Il punto, per lei, è chiaro: se fosse stata una ricostruzione vera, non avrebbe avuto motivo di restare in silenzio. Il fatto di essersi rivolta “alle sedi opportune” segnala invece la scelta di una strada formale, con l’obiettivo di chiarire la questione in modo definitivo.
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Sonia Bruganelli, l’annuncio: “Ho deciso di querelarlo”
Nel suo intervento, Bruganelli ha spiegato di aver scelto inizialmente il silenzio per evitare di alimentare ulteriormente la polemica. “Ho imparato con l’età che alcune mie esternazioni potevano far soffrire i miei figli o le persone che mi stavano vicine. Quando è accaduta questa cosa ho ritenuto opportuno non cavalcarla perché avrei fatto solo il gioco della persona in questione”, ha aggiunto, sottolineando una maggiore consapevolezza maturata nel tempo.
È un passaggio che cambia la prospettiva: non solo la reazione al contenuto del libro, ma anche l’idea di non trasformare lo scontro in uno show permanente. La scelta di tacere, almeno all’inizio, viene presentata come una forma di tutela della sfera privata e familiare.

Il nodo del libro e i presunti retroscena su Bonolis
Il punto centrale della vicenda riguarda le accuse contenute nel libro di Lucio Presta, che farebbero riferimento a presunti tradimenti e al loro possibile ruolo nella rottura professionale tra il manager e Bonolis. È proprio su questo aspetto che Bruganelli ha voluto essere particolarmente netta: “La sofferenza di un manager che perde un artista non si collega al fatto che la moglie di un artista sia una traditrice. Io e il mio ex marito ci siamo lasciati tanti anni fa, ma il fatto che lui abbia lasciato il suo manager non dipende da me. Qualche problema ci sarà stato”.
In sostanza, Bruganelli respinge l’idea di un collegamento diretto tra la sua vita privata e le dinamiche professionali tra Bonolis e il suo ex manager. Il messaggio è quello di separare i piani: la fine di un rapporto di lavoro, sottolinea, non può essere spiegata con presunti tradimenti o con una narrazione che punta a personalizzare lo scontro.
Il passaggio su Selvaggia Lucarelli e un tono più equilibrato
Nella seconda parte dell’intervista, la produttrice ha poi allargato lo sguardo ad altri rapporti nel mondo dello spettacolo, tornando anche sul confronto, spesso acceso, con Selvaggia Lucarelli, conosciuta anche per il suo ruolo a Ballando con le Stelle. Nonostante i contrasti del passato, le parole della Bruganelli sono state sorprendentemente equilibrate.
Il tema si sposta quindi dal contenzioso al clima più generale dell’opinione pubblica televisiva: rivalità, giudizi taglienti, ruoli che cambiano. E in questo quadro, Bruganelli sceglie toni meno polemici e più misurati.


Il giudizio sul Grande fratello vip e la chiusura della vicenda
Commentando il nuovo ruolo della collega come opinionista al Grande fratello vip, ha infatti riconosciuto le sue capacità: “Penso sia una persona molto abile con il linguaggio. Ma fare l’opinionista al GF non è semplicissimo perché a volte devi provare a capire dove andranno le cose o cercare di pilotarle. Ci sono meccanismi che impari con il tempo”. Poi la conclusione, che segna un cambio di tono rispetto al passato: “Selvaggia è una brava opinionista e non sono io a scoprirlo”.
Tra azioni legali, smentite e aperture inaspettate, la vicenda racconta molto più di un semplice scontro mediatico. Nella sua seconda metà emerge infatti il vero nodo della questione: la volontà di difendere la propria immagine pubblica senza rinunciare, allo stesso tempo, a un equilibrio personale costruito lontano dai riflettori più accesi.


