
L’Abruzzo è sotto scacco. Una morsa di gelo e neve sta soffocando l’intero comprensorio della Maiella, trasformando paradisi sciistici in trappole bianche. La situazione più drammatica si è consumata sul versante pescarese di Passolanciano, dove undici persone sono rimaste letteralmente prigioniere all’interno di un hotel. Con oltre tre metri di neve accumulati in poche ore, entrambe le vie d’accesso alla struttura, situata nel comune di Serramonacesca, sono diventate impraticabili, rendendo necessario l’intervento del Nono Reggimento Alpini dell’Esercito. Dall’interno della struttura, il personale ha cercato di rassicurare i soccorritori con un appello lucido: «Stiamo tutti bene e abbiamo viveri a volontà. Al momento nella struttura si trovano il personale, alcuni tecnici Anas impegnati nella pulizia delle strade e rimasti bloccati qui, oltre ad alcune persone che erano in montagna e che abbiamo accolto: altrimenti avrebbero dovuto passare la notte in macchina».
Alpini in azione e paesi isolati: l’Abruzzo trema
Nonostante la calma apparente, l’incertezza regnava sovrana tra le mura dell’albergo: «Ci sono oltre tre metri di neve e le due strade che portano qui sono impraticabili. Sappiamo che è stato attivato l’Esercito, ma non sappiamo quanto tempo impiegheranno a raggiungerci», spiegavano i presenti prima della svolta. Nel pomeriggio, fortunatamente, i militari sono riusciti a forzare il blocco bianco. Secondo le fonti della Difesa, la viabilità è stata ripristinata intorno alle 15:30, dopo un lavoro titanico per rimuovere gli alberi schiantati dal peso della neve lungo il tragitto. Ora si attende il passaggio dei mezzi speciali dell’Anas per garantire il deflusso totale in sicurezza.
Ma l’emergenza non finisce qui. Il maltempo, che imperversa da tre giorni, ha isolato intere comunità, specialmente nel Chietino. I comuni di Colledimezzo e Fraine sono attualmente irraggiungibili, mentre a Castiglione Messer Marino è in corso un’evacuazione d’emergenza con un mezzo cingolato per trarre in salvo sei ospiti di una struttura in località Santa Maria. Le criticità si moltiplicano: molte contrade sono senza energia elettrica e gas, con i soccorsi che faticano a farsi strada tra allagamenti e bufere.

