
Il tramonto torinese è stato squarciato da un dramma improvviso che ha trasformato via Sansovino in un teatro di dolore e incredulità. Nel tardo pomeriggio di oggi, giovedì 9 aprile 2026, la strada è diventata lo scenario di un terribile incidente che è costato la vita a Francesco Desario, un giovane di appena 25 anni residente a pochi passi dal luogo del sinistro. Secondo i primi accertamenti condotti dalle autorità intervenute sul posto, si è trattato di un incidente autonomo: la moto di Francesco, una potente Kawasaki Z750, stava procedendo in direzione piazza Cirene quando, per cause ancora in fase di accertamento, è andata fuori controllo. Nessun altro mezzo in marcia è rimasto coinvolto, rendendo la dinamica della tragedia ancora più difficile da accettare per i residenti della zona, accorsi in strada attirati dal rumore lacerante dell’impatto.
La ricostruzione dei rilievi e il vano soccorso
Gli agenti della polizia locale hanno eseguito i rilievi tecnici per ore, cercando di dare un senso a una traiettoria spezzata troppo presto. Sebbene la dinamica non sia ancora certa, appare chiaro che la motocicletta abbia impattato violentemente contro una Hyundai Tucson parcheggiata lungo la via, precisamente all’altezza dell’incrocio con l’interno 205 di via Sansovino. Un dettaglio, però, ha colpito profondamente gli investigatori: il corpo del ragazzo è stato trovato agonizzante diversi metri indietro rispetto al punto di collisione con l’auto in sosta. Questo elemento rende purtroppo verosimile l’ipotesi che a risultare fatale sia stato l’urto violentissimo contro l’asfalto, avvenuto ben prima che la Kawasaki finisse la sua corsa contro il veicolo fermo.
Nonostante la rapidità dei soccorsi, con il personale del 118 Azienda Zero giunto sul posto con diverse ambulanze in pochi minuti, ogni sforzo è stato vano. I medici hanno tentato ripetutamente di rianimare il venticinquenne direttamente sulla carreggiata, ma le ferite riportate erano troppo gravi e il decesso è stato dichiarato poco dopo. Uno dei momenti più strazianti della serata è stato l’arrivo dei parenti di Francesco Desario, accorsi disperati sul luogo dell’impatto, distrutti da una notizia che nessuno avrebbe mai voluto ricevere. La via è rimasta chiusa al traffico per consentire la rimozione del mezzo e la messa in sicurezza dell’area, mentre un intero quartiere si stringe nel silenzio attorno a una famiglia devastata.

