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Monica Eretta trovata morta in casa, cosa le è successo. Dolore immenso

Pubblicato: 09/04/2026 13:39

Un velo di mistero avvolge la città di Olbia dopo il ritrovamento del corpo senza vita di Monica Eretta, la quarantenne rinvenuta priva di sensi lo scorso 4 aprile all’interno dell’abitazione di un parente. La Procura di Tempio Pausania ha immediatamente aperto un fascicolo per fare luce su una morte che, al momento, presenta contorni ancora sfumati.

Secondo le prime ricostruzioni, la donna non era sola nell’appartamento al momento del dramma: sarebbe stata proprio la persona che risiede stabilmente in quella casa a lanciare l’allarme, dopo aver visto Monica immobile e riversa sul divano. Nonostante la tempestività dei soccorsi, con l’intervento degli agenti del Commissariato di polizia e del personale del 118, i sanitari non hanno potuto fare altro che constatare il decesso della donna. Attualmente, la persona presente nell’immobile non risulta iscritta nel registro degli indagati, ma la sua testimonianza resta un tassello fondamentale per ricostruire le ultime ore di vita della vittima.

L’attesa per l’esame autoptico e il nodo delle indagini

Il punto di svolta dell’intera inchiesta è fissato per la giornata odierna, in cui si terrà l’autopsia sul cadavere di Eretta. Si tratta di un atto dovuto e necessario per stabilire con certezza scientifica se il decesso sia riconducibile a cause naturali o se vi sia stato l’intervento di terzi. Il fascicolo d’indagine ipotizza infatti la morte come conseguenza di altro reato, una formula tecnica che permette agli inquirenti di muoversi a 360 gradi. Monica era una donna che stava lottando con determinazione per riprendersi in mano la propria vita; seguita dal personale del Serd di Olbia, era uscita da un periodo complesso ed era fermamente intenzionata a voltare pagina.

L’avvocata Giovanna Porcu, che assiste legalmente il fratello della vittima, ha mantenuto il massimo riserbo sottolineando come si sappia ancora troppo poco della piega che prenderanno gli accertamenti. Resta da chiarire chi fosse l’altra persona presente in casa poco prima del tragico epilogo, dato che è stato escluso si trattasse del fratello o del compagno della donna. Solo i risultati degli esami tossicologici e l’eventuale presenza di lesioni sul corpo potranno confermare se Monica sia stata vittima di una tragica fatalità o se qualcuno debba rispondere della sua scomparsa. La comunità locale attende con ansia risposte, mentre la Procura di Tempio Pausania continua a raccogliere elementi per collegare i puntini di questo drammatico mosaico.

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