
Il mondo del grande schermo perde oggi uno dei suoi testimoni più preziosi, una figura che ha saputo guardare oltre l’obiettivo per catturare l’anima stessa della settima arte. A nome di tutta Cinecittà, il presidente Antonio Saccone e l’Amministratore delegato Manuela Cacciamani hanno voluto esprimere un dolore e una commozione profonda nel dare l’ultimo saluto a Mario Canale. Regista, sceneggiatore e autore televisivo, Canale è stato un instancabile operatore culturale, la cui vita è rimasta indissolubilmente legata agli studi di via Tuscolana e, in particolare, al leggendario Archivio Luce. È proprio qui che vive la sua eredità più grande: il fondo che porta il suo nome, considerato un unicum nel panorama degli archivi nazionali e internazionali.
L’Erodoto del cinema italiano: un patrimonio di segreti e immagini
Definito significativamente come un “Erodoto del cinema italiano”, Canale è stato un vero e proprio enciclopedista dell’audiovisivo. Il suo immenso repertorio conta circa 500 backstage e oltre duemila interviste video, realizzate con i più importanti registi, attori e tecnici dagli anni ‘80 fino ai giorni nostri. Accompagnato spesso nel lavoro e nella vita dalla compagna Annarosa Morri, ha firmato documentari fondamentali che oggi permettono di immergersi nell’energia vibrante vissuta dal cinema negli ultimi quarant’anni. La sua capacità di essere un “testimone complice”, accolto da tutti dentro i segreti del set, era frutto di doti rare: un osservatore intelligente, concreto, ironico e infaticabile, capace di catturare le voci dell’arte e dell’industria con uno sguardo sempre limpido.
Oggi, chiunque desideri esplorare il dietro le quinte della nostra cinematografia può farlo grazie al fondo Mario Canale, un tesoro che permette di ammirare un mondo che altrimenti sarebbe rimasto confinato nella memoria dei protagonisti. La sua professionalità e le sue doti umane hanno tramandato ai posteri la forza creativa di generazioni di artisti. In queste ore di lutto, Cinecittà e l’Archivio Luce si stringono in un “abbraccio grato” alla famiglia di Mario e a tutti coloro che lo hanno amato, onorando la memoria di un compagno di viaggio eccezionale che ha dedicato l’intera esistenza a proteggere e raccontare la magia del cinema.

