
Il nastro d’asfalto della via Pontina si è trasformato, nella serata di ieri, giovedì 9 aprile 2026, nel teatro di una folle corsa che avrebbe potuto avere un esito catastrofico. Erano circa le 22:00 quando, in prossimità di Castel Romano, una Fiat 500 ha imboccato la carreggiata contromano in direzione Roma, procedendo pericolosamente verso Pomezia. Al volante della vettura si trovava una ventisettenne che, in evidente stato di alterazione, ha seminato il panico tra gli automobilisti costretti a manovre disperate e veri e propri slalom per evitare l’impatto frontale. Prima che la sua corsa venisse interrotta, la giovane ha urtato violentemente quattro veicoli, trasformando il tragitto di ignari cittadini in un incubo a luci abbaglianti.
L’eroico intervento del GSSU e il muro di gomma dell’alcol
L’allarme è scattato istantaneamente, mobilitando gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale. Sul posto sono intervenute le unità del GSSU (Gruppo Sicurezza Sociale Urbana) con il supporto del IX Gruppo Eur e del GPIT. Il personale è riuscito a scongiurare la tragedia disponendo l’immediata chiusura del traffico, impedendo così ad altri mezzi di entrare nella traiettoria della vettura impazzita. La corsa della donna si è arrestata solo al chilometro 22.550, grazie anche alla presenza di un tir che l’ha costretta a fermarsi, permettendo alla seconda pattuglia di intercettarla. Sottoposta all’etilometro, la ventisettenne è risultata avere un tasso alcolemico 4 volte superiore ai limiti di legge. Per lei è scattata la denuncia per guida in stato di ebbrezza e il sequestro dell’auto.
L’episodio ha riacceso con forza il dibattito sulle condizioni lavorative degli agenti municipali. “Questo episodio ci ricorda ancora una volta come la Polizia Locale costituisca la presenza prevalente nei territori della metropoli. Per questo chiediamo ancora una volta un’equiparazione contrattuale di tutele, strumenti e status giuridico con i colleghi delle forze statali”, ha commentato con fermezza all’indomani del fatto Marco Milani, rappresentante del SULPL (Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Locale). Le parole di Milani sottolineano come, di fronte a emergenze di tale portata, la prontezza degli agenti sia stata l’unico baluardo tra una serata di ordinaria follia e un bilancio di vittime che sarebbe potuto essere drammatico.

