
Il silenzio della notte a Induno Olona, alle porte di Varese, è stato squarciato da una violenza inaudita che ha lasciato sull’asfalto il corpo senza vita di un giovane uomo. Erano passati appena quaranta minuti dalla mezzanotte quando in via Gian Pietro Porro, a due passi dal campanile della chiesa di San Giovanni Battista, è deflagrata una rissa brutale. Secondo le prime ricostruzioni, lo scontro avrebbe coinvolto un gruppo di contendenti, che risulterebbero tutti di origine italiana, passati in pochi istanti dalle urla ai coltelli. Per un trentenne coinvolto nell’alterco non c’è stato scampo: un fendente fatale lo ha trafitto al petto, uccidendolo prima che i soccorsi, allertati alle 0.47, potessero giungere sul posto.
Sangue in strada: tre feriti e la caccia all’uomo
Il bilancio del drammatico scontro non si ferma alla vittima. Altre tre persone sono rimaste ferite, di cui due in modo serio, sebbene le fonti mediche riferiscano che nessuno di loro corre pericolo di vita. Tra i feriti figura un uomo di 50 anni di origini sarde, raggiunto da una coltellata al gluteo e trasportato d’urgenza all’ospedale Niguarda di Milano. Gli altri due, tra cui il figlio ventisettenne del cinquantenne, sono stati invece ricoverati al pronto soccorso del Sant’Anna di Como.
I carabinieri della stazione di Arcisate e del comando provinciale di Varese hanno blindato l’area per l’intera notte, lavorando freneticamente per ricostruire la dinamica di quella che sembra essere una vera e propria esecuzione in strada. Gli inquirenti stanno raccogliendo le testimonianze dei residenti svegliati dal frastuono e hanno già messo al setaccio le telecamere della zona per identificare chi ha sferrato il colpo mortale e capire cosa abbia innescato una simile ferocia in un centro solitamente tranquillo.

