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Papa Leone furioso con Trump, lo ha detto poco fa: brividi

Pubblicato: 17/04/2026 11:34

Ci sono momenti in cui il peso della storia sembra concentrarsi in un unico punto geografico, dove il fragore delle armi cede il passo a un silenzio carico di attesa. In un angolo di mondo ferito da anni di lacerazioni interne, un leader mondiale è arrivato portando con sé parole che pesano come macigni, scuotendo le fondamenta di un equilibrio precario. La tensione è palpabile: da un lato la speranza di una tregua duratura, dall’altro l’ombra lunga di chi, da lontano, osserva con occhio critico ogni mossa, pronto a ribadire la propria divergenza. È una partita a scacchi giocata sul terreno dei valori universali, dove ogni dichiarazione può accendere una scintilla o spegnere un incendio.

Il grido di Leone XIV contro i signori della guerra

“Il mondo è devastato da una manciata di tiranni”. Le parole di Leone XIV risuonano con una durezza senza precedenti da Bameda, nel Camerun anglofono. Durante la seconda tappa del suo viaggio in Africa, il Pontefice ha puntato il dito contro i “signori della guerra che fingono di non sapere che basta un attimo a distruggere, ma spesso non basta una vita a ricostruire”. In un Paese martoriato da un conflitto decennale con oltre 700 mila sfollati, il Papa ha duramente criticato un sistema che investe miliardi per devastare ma non trova risorse per educare. “Guai a coloro che manipolano la religione e il nome stesso di Dio per i propri interessi”, ha avvertito, denunciando chi trascina il sacro nell’oscurità per fini politici o economici.

Mentre i separatisti hanno concesso una tregua di tre giorni per la visita, il programma prosegue serrato: Leone celebrerà una messa nello stadio di Douala davanti a 600 mila fedeli, per poi incontrare il mondo accademico all’Università cattolica dell’Africa centrale. Il viaggio toccherà successivamente Angola e Guinea Equatoriale. Tuttavia, le sue posizioni continuano a innescare polemiche oltreoceano. Trump, infatti, non smette di attaccare il soglio di Pietro, ribadendo con forza la sua posizione: “Ho il diritto di non essere d’accordo con il Papa. Non ho nulla da obiettare al fatto che il Papa possa dire ciò che vuole, ma io posso essere in disaccordo”.

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