
Una vittoria straordinaria che si intreccia con il dolore personale e trasforma una semifinale di tennis in un momento di grande impatto emotivo. Sul campo, il risultato è netto; fuori dal campo, la scena finale racconta molto di più.
Al termine dell’incontro, tra applausi e commozione, il protagonista non riesce a trattenere le lacrime. Un gesto che rende evidente quanto questo successo vada oltre la semplice dimensione sportiva.
A imporsi è Flavio Cobolli, autore di una prestazione di alto livello contro Alexander Zverev, battuto in due set con il punteggio di 6-3, 6-3 nella semifinale dell’ATP 500 di Monaco di Baviera.
Una partita dominata dall’inizio alla fine, con l’azzurro solido al servizio e aggressivo negli scambi, capace di imporre il proprio ritmo senza concedere veri spazi di reazione all’avversario.

Il momento decisivo arriva con l’ultimo punto, che sancisce non solo la vittoria ma anche l’accesso a una nuova finale internazionale, confermando la crescita del giovane tennista italiano.
Ma è subito dopo la stretta di mano che l’atmosfera cambia. Cobolli alza le braccia al cielo e si lascia andare a una forte emozione, visibilmente scosso.
La dedica è rivolta a Mattia Maselli, giovane atleta del Tennis Club Parioli, scomparso a soli 13 anni. Un legame profondo nato sui campi da tennis e spezzato troppo presto.
“Questa vittoria è solo per lui”, ha dichiarato Cobolli, sottolineando quanto il pensiero dell’amico abbia accompagnato ogni momento della sua prestazione in campo. “Ieri un mio amico è venuto a mancare, se n’è andato troppo presto. Questa vittoria è solo per lui”.
Nei giorni precedenti, il tennista aveva già condiviso un messaggio carico di emozione sui social, promettendo di dedicare ogni punto a Mattia, trasformando così questa semifinale in un vero e proprio tributo sportivo e umano.


