
Una nuova scossa di terremoto è stata registrata nel pomeriggio di oggi, tornando a far parlare di un’attività sismica che, seppur di lieve entità, continua a interessare diverse aree del Paese.
Il movimento tellurico, avvertito da parte della popolazione, si inserisce in una sequenza che nelle ultime settimane ha mostrato una certa frequenza, mantenendo alta l’attenzione degli esperti.
Entrando nel dettaglio, il sisma ha avuto una magnitudo di 3.3 ed è stato registrato alle 14:49 lungo la costa nord-orientale della Sicilia, in provincia di Messina.

Secondo i dati dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, la profondità è stata di circa 5,7 chilometri, con epicentro localizzato nell’area tirrenica della stessa zona.
A questa prima scossa è seguita una seconda, più lieve, di magnitudo 2.3 alle 15:03, con caratteristiche simili sia per epicentro sia per profondità, attorno ai 6 chilometri.
Nonostante l’intensità contenuta, il terremoto è stato percepito in diversi centri del Messinese, in particolare lungo la fascia costiera tra Sant’Agata di Militello e Capo d’Orlando.
Non si segnalano danni a persone o cose, ma l’evento ha comunque generato apprensione tra i residenti, abituati a convivere con fenomeni sismici di questo tipo.
Negli ultimi mesi, la provincia di Messina è stata interessata da diversi episodi simili: il 21 marzo, ad esempio, una scossa di magnitudo 3.3 è stata registrata nei pressi di Castel di Lucio.
Pochi giorni prima, il 14 marzo, un terremoto di magnitudo 3.7 aveva coinvolto l’area delle Isole Eolie, con epicentro in mare e scosse avvertite nei centri abitati vicini.
Si tratta di una sequenza che conferma l’elevata attività sismica della zona dello Stretto e della fascia nord-orientale siciliana, tra le più monitorate d’Italia per la frequente presenza di terremoti anche di bassa intensità.


