
La puntata del Mattino Cinque del 30 aprile 2026 si apre con gli ultimi sviluppi sul delitto di Garlasco, dopo la convocazione di Andrea Sempio da parte della Procura di Pavia. L’interrogatorio è fissato per il 6 maggio e rappresenta uno snodo chiave nella nuova fase dell’inchiesta.
La conduttrice Federica Panicucci introduce subito i temi centrali, parlando di un cambio nel capo di imputazione: Sempio è ora accusato di omicidio volontario con le aggravanti della crudeltà e dei futili motivi.

“Ci sono molti elementi che, secondo la Procura, ci fanno intendere che Alberto Stasi sarebbe fuori dalla scena del crimine”, afferma Panicucci in apertura, aggiungendo che, secondo questa ricostruzione, “l’unico assassino di Chiara Poggi sarebbe Andrea Sempio”.
Nel corso della trasmissione viene mostrato anche il documento di convocazione, che descrive una dinamica dell’omicidio estremamente dettagliata. Secondo gli inquirenti, Chiara Poggi sarebbe stata colpita più volte, trascinata verso le scale e aggredita anche quando ormai era priva di sensi.
Panicucci sottolinea anche il presunto movente, leggendo un passaggio chiave: “Con l’aggravante di avere commesso il fatto per motivi abietti, riconducibili all’odio per la vittima in seguito a un rifiuto del suo approccio sessuale”. Un elemento che, se confermato, potrebbe portare alla richiesta dell’ergastolo.

In collegamento da Garlasco, l’inviato Emanuele Canta parla di una possibile svolta: “Siamo a una svolta, Sempio è stato convocato per il 6 maggio, dovrà presentarsi alle 10”. E aggiunge: “Potrà avvalersi della facoltà di non rispondere, ma la Procura contesta un quadro molto preciso”.
Il tema centrale diventa quindi la strategia difensiva. Sempio dovrà decidere se rispondere o meno alle domande dei magistrati, con il rischio, in caso contrario, di non conoscere subito gli elementi raccolti contro di lui.
Panicucci incalza con una riflessione: “Se uno è innocente ha tutto l’interesse a presentarsi e a parlare spontaneamente”, ricordando come Alberto Stasi avesse collaborato fin dalle prime fasi dell’indagine.
Non mancano i dubbi tra gli ospiti in studio. Alcuni sottolineano la necessità di prudenza e attendere nuove prove, altri evidenziano come il quadro accusatorio sia ancora in evoluzione e possa cambiare anche durante un eventuale processo.
La trasmissione si chiude con un punto fermo: l’interrogatorio del 6 maggio sarà decisivo per capire le prossime mosse della Procura e della difesa, mentre il caso Garlasco continua a dividere opinione pubblica e addetti ai lavori tra certezze, interrogativi e nuovi possibili scenari.


