
La serata di giovedì 30 aprile 2026 rimarrà impressa come una delle pagine più buie per la comunità di Bisceglie a causa di un brutale fatto di sangue che ha sconvolto la quiete del centro cittadino. All’interno della cornice solitamente conviviale della Spaghetteria n.1, situata in via Storelli, si è consumata una tragedia che ha strappato alla vita un uomo innocente e stimato. Erano circa le ore 21 quando il locale, frequentato in quel momento da diversi avventori tra cui alcuni gruppi di turisti stranieri, è diventato il palcoscenico di un’esecuzione spietata. Due individui con il volto travisato hanno fatto irruzione con estrema determinazione, scatenando il panico generale e trasformando una tranquilla cena primaverile in un vero e proprio scenario di guerra.
Una vittima innocente colpita dal destino
La furia dei sicari si è abbattuta con una violenza inaudita su Angelo Pizzi, sessantaduenne storico caposala del ristorante, che in quel momento stava semplicemente svolgendo le proprie mansioni tra i tavoli. L’uomo è stato raggiunto da una sventagliata di circa quindici colpi di arma da fuoco, un volume di fuoco impressionante che non gli ha lasciato alcuna via di scampo. Le prime ricostruzioni effettuate dalle forze dell’ordine hanno immediatamente delineato un quadro agghiacciante: Pizzi non era il bersaglio dei killer, ma si è trovato casualmente sulla traiettoria dei proiettili nel momento sbagliato. La sua figura era estremamente nota e apprezzata in città per la sua professionalità e per il carattere mite, elementi che rendono ancora più inaccettabile la sua scomparsa in circostanze così cruente e assurde.
Le indagini e il possibile movente criminale
I carabinieri della sezione scientifica hanno lavorato incessantemente per tutta la notte sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, cercando di raccogliere ogni elemento utile a identificare i responsabili. Secondo gli inquirenti, il vero obiettivo dell’agguato sarebbe stato probabilmente il titolare del locale, il quale è rimasto miracolosamente illeso durante la pioggia di piombo. Le autorità stanno seguendo una pista specifica che collegherebbe questo omicidio a un altro gravissimo episodio avvenuto recentemente nel territorio, ovvero l’uccisione di Filippo Scavo, avvenuta lo scorso 19 aprile presso una discoteca della zona. Questo dettaglio suggerisce l’esistenza di una faida in corso tra gruppi criminali locali, in cui la morte del caposala rappresenterebbe un tragico errore collaterale di una strategia di sangue molto più ampia e ramificata.
La dinamica dell’attacco è stata fulminea e ha lasciato i presenti in uno stato di shock profondo. Tra i testimoni oculari figurava anche un gruppo di turisti inglesi, che si sono ritrovati spettatori involontari di un omicidio a pochi metri di distanza dal loro tavolo. La rapidità dell’azione e la determinazione dei due sicari, fuggiti immediatamente dopo aver svuotato i caricatori dileguandosi tra le vie limitrofe del centro, hanno reso estremamente difficili i tentativi iniziali di inseguimento. Nonostante l’arrivo tempestivo dei soccorsi del 118, il personale sanitario ha potuto soltanto constatare il decesso del sessantaduenne, il cui corpo è rimasto a terra tra lo sconcerto generale dei colleghi e dei clienti rimasti intrappolati nel ristorante durante l’agguato.
Il contesto di insicurezza nel barese
Questo nuovo episodio di violenza riaccende prepotentemente il dibattito sulla sicurezza pubblica e sulla pervasività delle dinamiche mafiose nel nord barese. La modalità dell’attacco, eseguito con armi automatiche in un luogo pubblico e affollato, dimostra una spavalderia criminale che non teme la presenza di testimoni o delle forze dell’ordine. La comunità di Bisceglie si trova ora a piangere un lavoratore onesto, vittima di un sistema di illegalità che continua a produrre scie di sangue innocente. Mentre la cittadinanza si stringe attorno alla famiglia di Angelo Pizzi, resta l’amarezza per una vita spezzata in modo così brutale all’interno di un luogo che avrebbe dovuto rappresentare soltanto un momento di svago e serenità per tutti.


