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“Chi ha ucciso Mattarella”. Gaffe clamorosa del ministro Valditara, il video che scatena la polemica

Pubblicato: 07/05/2026 18:08

Doveva essere una giornata dedicata alla scuola, al confronto con gli studenti e al lancio della campagna elettorale della Lega in Campania. Ma la visita del ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ad Avellino si è trasformata in un caso politico dopo una clamorosa gaffe sul delitto di Piersanti Mattarella.

Nel corso dell’inaugurazione di una scuola intitolata proprio all’ex presidente della Regione Sicilia, fratello dell’attuale capo dello Stato, il ministro ha voluto ricordare uno dei momenti più drammatici della storia italiana. Le sue parole, però, hanno immediatamente suscitato imbarazzo tra i presenti.

Lasciando il cinema Partenio di Avellino dopo un incontro con gli studenti, Valditara ha dichiarato di ricordare «la foto drammatica del presidente Sergio che prendeva in braccio suo fratello assassinato dalle Brigate Rosse e lo tirava fuori dalla macchina».

Un riferimento storico completamente errato. Piersanti Mattarella, infatti, non fu ucciso dalle Brigate Rosse ma da Cosa Nostra, il 6 gennaio del 1980 a Palermo, in uno degli omicidi simbolo della mafia siciliana contro la politica riformista dell’epoca.

La frase del ministro ha generato immediatamente incredulità tra giornalisti, studenti e partecipanti all’evento. In molti hanno notato l’errore storico pochi istanti dopo le dichiarazioni, mentre il video della scena ha iniziato rapidamente a circolare online.

La visita di Valditara in Irpinia era già accompagnata da un clima teso per le proteste degli studenti contro la riforma della scuola promossa dal governo. Il ministro aveva difeso il progetto dell’esecutivo attaccando duramente i contestatori definiti «violenti».

L’episodio rischia ora di alimentare ulteriori polemiche politiche, soprattutto per il peso simbolico della figura di Piersanti Mattarella nella lotta alla mafia e nella storia delle istituzioni italiane.

L’assassinio dell’allora presidente della Regione Sicilia rappresentò infatti uno dei delitti eccellenti più drammatici della strategia mafiosa di quegli anni. A restare impressa nella memoria collettiva fu proprio l’immagine del fratello Sergio Mattarella che tenta disperatamente di soccorrerlo subito dopo l’agguato.

Al momento dal ministero dell’Istruzione non sono arrivate precisazioni ufficiali sull’errore commesso durante l’intervento ad Avellino, ma il video della gaffe continua a rimbalzare sui social e nel dibattito politico nazionale.

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