
Dramma lungo il sentiero che collega il lago di Castel San Vincenzo all’eremo di San Michele, in provincia di Isernia. Un escursionista di 71 anni ha perso la vita dopo essere precipitato in un dirupo durante una camminata in montagna. Inutili i soccorsi attivati subito dopo l’incidente.
L’allarme è stato lanciato da un altro escursionista che si trovava con la vittima al momento della tragedia. L’uomo avrebbe assistito alla caduta del compagno, scivolato improvvisamente fino al greto del torrente Rio Colle Alto, in una zona particolarmente difficile da raggiungere.
Dopo la richiesta di aiuto sono immediatamente intervenute due squadre del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, partite verso il sentiero di risalita per raggiungere il luogo indicato nella segnalazione. Le operazioni si sono rivelate subito molto complesse a causa della conformazione del territorio.

La Centrale operativa del 118 ha quindi disposto anche l’intervento dell’elisoccorso per velocizzare le attività di recupero. Nel frattempo sul posto sono arrivate anche le squadre di terra del Soccorso Alpino, impegnate nelle operazioni insieme al tecnico specializzato dell’elisoccorso.
I soccorritori si sono calati lungo il versante fino a raggiungere il greto del torrente Rio Colle Alto, circa venti metri più a valle rispetto al sentiero. Una discesa particolarmente delicata affrontata con tecniche alpinistiche specifiche per operare in totale sicurezza.
Una volta raggiunta la zona dell’incidente, i soccorritori hanno trovato il 71enne riverso a terra e ormai privo di vita. La vittima era originaria di Giugliano in Campania. Per lui non c’era più nulla da fare.
Il personale sanitario intervenuto sul posto ha potuto soltanto constatare il decesso dell’escursionista. Le ferite riportate nella caduta si sono rivelate fatali e ogni tentativo di soccorso è risultato inutile.
Successivamente il corpo è stato recuperato e riportato a monte grazie all’utilizzo di tecniche alpinistiche adottate dal Soccorso Alpino per operare in ambienti particolarmente impervi e difficili da raggiungere.
Terminate le operazioni di recupero, la salma è stata trasportata a valle e affidata alle autorità competenti. L’ennesima tragedia in montagna riaccende l’attenzione sull’importanza della prudenza durante le escursioni, soprattutto lungo sentieri esposti e in prossimità di dirupi o torrenti.


