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“Incendio in ascensore!”. Coinvolte decine di persone: terrore in Italia

Pubblicato: 28/05/2026 09:55

La notte è stata squarciata dall’odore acre del fumo e dalle sirene dei mezzi di soccorso. In pochi minuti la paura si è diffusa tra i residenti di un palazzo residenziale, svegliati improvvisamente da una densa nube nera che si stava propagando tra le scale e i corridoi dell’edificio. Scene di forte tensione, con famiglie costrette a lasciare in fretta le proprie abitazioni mentre i vigili del fuoco cercavano di contenere le fiamme.

Momenti concitati che hanno trasformato una notte qualunque in un’emergenza che ha richiesto un massiccio intervento di soccorso. Alcuni residenti, accortisi del fumo e del forte odore di bruciato, hanno immediatamente allertato il 112. Nel giro di pochi minuti sul posto sono arrivate ambulanze, automediche e squadre dei vigili del fuoco, mentre l’intero stabile veniva evacuato per motivi di sicurezza.
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L’incendio nel palazzo di via Inganni

L’episodio si è verificato in via Inganni, a Milano, dove un incendio è scoppiato all’interno dell’ascensore di un edificio residenziale poco prima dell’una di notte. Le fiamme hanno provocato una vasta nube di fumo nero che si è rapidamente diffusa nei diversi piani del palazzo, creando forte preoccupazione tra gli abitanti.

Secondo le prime informazioni, le cause del rogo non sarebbero ancora state chiarite. Gli investigatori dovranno accertare cosa abbia innescato l’incendio all’interno dell’impianto dell’ascensore.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, impegnati per oltre due ore nelle operazioni di spegnimento e messa in sicurezza dell’edificio. Le squadre hanno lavorato a lungo per evitare che le fiamme potessero estendersi ulteriormente e per liberare gli ambienti saturi di fumo.

Diciotto persone soccorse

L’emergenza sanitaria ha richiesto un importante dispiegamento di mezzi del 118. In via Inganni sono arrivate sette ambulanze e due automediche per assistere i residenti evacuati dal palazzo.

Complessivamente sono state soccorse 18 persone, tutte con sintomi riconducibili a una possibile intossicazione da fumo. Tra i feriti figurano anche un bambino di 8 anni e un anziano di 81 anni.

I sanitari hanno prestato le prime cure direttamente in strada, dove molti residenti erano stati fatti uscire in piena notte dopo l’evacuazione dello stabile. Le persone coinvolte manifestavano soprattutto difficoltà respiratorie e irritazioni provocate dall’inalazione del fumo.

I trasferimenti negli ospedali di Milano

Dopo le prime cure sul posto, i pazienti sono stati trasferiti in diversi ospedali del capoluogo lombardo. I ricoveri hanno interessato il Policlinico di Milano, l’ospedale San Paolo e l’Humanitas.

Secondo quanto emerso, quasi tutti i feriti sono stati trasportati in codice verde, mentre una sola persona è stata trasferita in codice giallo. Nessuno dei coinvolti risulterebbe in gravi condizioni.

Le autorità stanno ora lavorando per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e individuare le cause che hanno provocato il rogo all’interno dell’ascensore.

Le indagini sulle cause del rogo

Terminata la fase dell’emergenza, l’attenzione si concentra adesso sugli accertamenti tecnici che dovranno chiarire l’origine dell’incendio. Gli investigatori e i vigili del fuoco analizzeranno l’impianto dell’ascensore e le condizioni dell’edificio per verificare eventuali anomalie o malfunzionamenti.

Nel frattempo resta la paura tra i residenti del palazzo di via Inganni, molti dei quali hanno vissuto momenti di forte apprensione durante l’evacuazione notturna.

La rapida propagazione del fumo all’interno delle scale e dei corridoi ha reso particolarmente delicata l’operazione di soccorso, ma il tempestivo intervento dei vigili del fuoco e del personale sanitario ha evitato conseguenze più gravi.

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