
Catherine Birmingham, la madre della cosiddetta famiglia nel bosco, è tornata a parlare pubblicamente della vicenda che ha coinvolto lei, il marito Nathan Trevallion e i loro tre figli. Ospite di Domenica In, nella puntata del 31 maggio, la donna ha ribadito la propria posizione dopo il provvedimento del Tribunale per i minorenni che ha disposto l’allontanamento dei bambini e la sospensione della responsabilità genitoriale della coppia.
Intervistata da Mara Venier, Birmingham ha dichiarato di non sentirsi responsabile di alcun comportamento scorretto. «Non abbiamo fatto niente di male. Sono state dette tantissime bugie sul nostro caso», ha affermato durante la trasmissione. La donna ha spiegato di non poter entrare nei dettagli della vicenda giudiziaria, ma ha lasciato intendere che in futuro racconterà la propria versione dei fatti. «Sicuramente oggi ho uno scopo: liberare i miei figli», ha aggiunto.
Il desiderio di riabbracciare i figli
Nel corso dell’intervista, Birmingham ha evitato di commentare direttamente il procedimento in corso, limitandosi a sottolineare il desiderio della famiglia di tornare alla normalità. «Un giorno parlerò della vicenda, sicuramente lo farò. Ma ora non sono in grado di farlo. I miei figli vogliono tornare a casa», ha detto.
La donna ha poi ripercorso alcuni aspetti della propria storia personale, raccontando di essere cresciuta in una famiglia numerosa e molto unita. Un modello che, ha spiegato, avrebbe cercato di replicare con i propri figli. «Ho sempre voluto che vivessero in una famiglia amorevole», ha raccontato.
La scelta di vivere a contatto con la natura
Birmingham ha ricordato anche l’incontro con il marito Nathan Trevallion a Bali e la successiva decisione di trasferirsi in Italia. La coppia aveva scelto una proprietà immersa nella natura in provincia di Chieti, sostenendo però che non si trattasse di un luogo isolato.
«Volevamo costruire un futuro per i nostri bambini nella natura, in salute e in pace. La proprietà era vicina a una strada e ad alcuni villaggi, volevamo mantenere rapporti con la comunità», ha spiegato. Secondo il suo racconto, il progetto di vita della famiglia era orientato a una dimensione più semplice e vicina all’ambiente naturale.
In chiusura, Birmingham ha espresso gratitudine verso l’Italia per il sostegno ricevuto in questi mesi e ha confermato la volontà di restare nel Paese. «L’Italia ha mostrato un grande affetto per noi. Al momento voglio rimanere qui, sicuramente», ha concluso.


