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Tragedia sul lavoro: operaio precipita da sei metri, aveva 34 anni

Pubblicato: 04/06/2026 15:33

Era arrivato da poco sul cantiere e stava iniziando il lavoro previsto per la giornata. Un intervento di routine, svolto con le attrezzature di sicurezza richieste, che si è trasformato in pochi istanti in una tragedia.

Il tetto sotto i suoi piedi avrebbe improvvisamente ceduto, lasciandogli nessuna possibilità di mettersi in salvo. La caduta nel vuoto è stata violentissima e i colleghi presenti hanno immediatamente lanciato l’allarme, mentre sul posto convergevano i mezzi di soccorso.

Nonostante la rapidità dell’intervento dei sanitari, ogni tentativo di salvargli la vita si è rivelato inutile. L’ennesimo incidente mortale sul lavoro riaccende così il dibattito sulla sicurezza nei cantieri e negli ambienti produttivi.

La vittima è un operaio di 34 anni di origine tunisina, morto nella mattinata di oggi durante un intervento presso la Omp, azienda metalmeccanica di Rosignano Solvay, in provincia di Livorno.

Secondo una prima ricostruzione, l’uomo, residente a Malgrate, in provincia di Lecco, lavorava per la società specializzata Centro Coperture ed era impegnato nella sostituzione di una copertura in eternit. Durante le operazioni, il tetto avrebbe improvvisamente ceduto provocandone la caduta da un’altezza di circa sei metri.

Stando alle prime informazioni, il lavoratore indossava sia il casco di protezione sia l’imbracatura di sicurezza al momento dell’incidente.

Sul luogo della tragedia sono intervenuti immediatamente i soccorritori del 118, che non hanno però potuto fare altro che constatare il decesso dell’operaio. Presenti anche i tecnici della Asl, incaricati di effettuare tutti gli accertamenti necessari per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e verificare il rispetto delle norme di sicurezza.

L’area è stata posta a disposizione dell’autorità giudiziaria, mentre proseguono le indagini per chiarire eventuali responsabilità.

L’incidente si inserisce in un quadro che continua a destare forte preoccupazione sul fronte della sicurezza sul lavoro. Secondo i dati elaborati dall’Osservatorio Sicurezza Vega Engineering su base Inail, nel 2025 in Italia si sono registrate 1.093 vittime sul lavoro, di cui 798 durante l’attività lavorativa e 295 negli spostamenti casa-lavoro.

In Toscana, il 2025 si era chiuso con 67 decessi complessivi, mentre la provincia di Livorno risultava tra quelle con il più alto tasso di mortalità sul lavoro, con dieci casi registrati.

I primi dati del 2026 mostrano una lieve diminuzione degli infortuni mortali a livello nazionale, ma la Toscana continua a evidenziare criticità: nei primi due mesi dell’anno la regione è entrata nella cosiddetta “zona rossa” per incidenza degli incidenti mortali rispetto alla popolazione lavorativa, con dieci vittime già registrate.

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