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Tragedia in Italia, terribile incidente tra due auto: Ennio muore davanti alla famiglia

Pubblicato: 24/06/2026 16:23

Il buio della sera era già sceso profondo, avvolgendo le strade con quella calma apparente che caratterizza le prime ore della notte. All’interno dell’abitacolo, l’atmosfera era serena, scandita dal mormorio di una conversazione familiare, dai progetti condivisi per i giorni a venire e dalla tranquillità di chi sta facendo rientro a casa insieme alle persone più care. Tre generazioni, o quasi, riunite nello stesso spazio ristretto, unite non solo dal sangue ma da un presente condiviso. Poi, in una frazione di secondo, il tempo si è letteralmente fermato. Un bagliore improvviso di fari, il riflesso metallico di un’altra vettura che taglia la traiettoria, il suono sordo e terrificante delle lamiere che si accartocciano sotto un impatto devastante. In quel preciso istante, le risate si sono trasformate in grida, i progetti si sono dissolti nella nebbia della violenza stradale e la vita di un uomo si è spenta per sempre, sotto gli occhi impotenti e traumatizzati della sua stessa famiglia, costretta ad assistere alla fine di un padre e di un marito.

Il violento impatto nella marca trevigiana

Questo drammatico scenario si è materializzato nella realtà nella tarda serata di martedì 23 giugno, precisamente nel territorio comunale di Musano di Trevignano, una località situata nella operosa provincia di Treviso. Le lancette dell’orologio avevano da poco superato le ore 22 quando l’apparente quiete della zona è stata bruscamente interrotta da un rumore assordante. Il bilancio complessivo dell’incidente si è rivelato immediatamente pesantissimo, provocando un morto e cinque feriti, e lasciando un’intera comunità nel più profondo sconcerto per le modalità con cui si è consumata la tragedia.

Il tragico sinistro si è verificato precisamente in corrispondenza dell’intersezione stradale tra via San Sisto e via Postioma. Secondo una prima e provvisoria ricostruzione dei fatti effettuata dai Carabinieri, la Ford Puma stava percorrendo la carreggiata della Postioma procedendo in direzione della città di Treviso. Nel momento in cui il conducente della Ford Puma ha iniziato a eseguire una manovra di svolta a sinistra per immettersi in via San Sisto, si è verificato lo scontro frontale estremamente violento con l’Audi Q3 guidata dal sessantacinquenne, la quale stava invece procedendo nella direzione di marcia opposta. Le cause precise che hanno dovuto determinare la mancata precedenza o l’impossibilità di evitare l’impatto sono tuttora oggetto di attenti accertamenti da parte degli investigatori incaricati. Al fine di permettere lo svolgimento di tutte le perizie tecniche necessarie a fare piena luce sulle responsabilità, entrambi i veicoli coinvolti nello schianto sono stati immediatamente posti sotto sequestro giudiziario dalle autorità.

La vittima e i passeggeri coinvolti

La persona che ha perso la vita nel terribile scontro si chiamava Ennio Corazzin, un uomo di 65 anni che risiedeva nella vicina cittadina di Montebelluna. Al momento del violento impatto, l’uomo si trovava alla guida della sua automobile, una Audi Q3. La tragicità dell’evento è amplificata dal fatto che l’uomo non viaggiava da solo, ma stava trasportando i suoi affetti più grandi. All’interno dello stesso veicolo si trovavano infatti la moglie di 63 anni, il figlio di 31 anni e la nuora di 29 anni. Tutti i passeggeri della vettura sono rimasti feriti in modo più o meno grave e sono stati costretti ad assistere alla drammatica scomparsa del loro congiunto direttamente sul luogo del sinistro.

La seconda automobile rimasta coinvolta nell’incidente stradale è una Ford Puma. A bordo di questo mezzo viaggiavano tre giovani della zona. Alla guida della vettura si trovava un ragazzo di 24 anni residente a Vedelago. Insieme a lui, nell’abitacolo, erano presenti due passeggeri: una giovane di 20 anni proveniente da Spresiano e un ragazzo di 28 anni domiciliato a Castello di Godego. Anche per gli occupanti di questo veicolo le conseguenze fisiche dell’impatto sono state serie, richiedendo l’immediato trasporto e il ricovero presso le strutture ospedaliere della provincia.

La macchina dei soccorsi tempestivi

La macchina dei soccorsi si è attivata in modo tempestivo pochissimi minuti dopo lo scontro, allertata dalle chiamate dei residenti e degli automobilisti di passaggio. La centrale operativa del Suem 118 ha inviato sul posto un ingente dispiegamento di mezzi di soccorso, tra cui ben quattro ambulanze e l’elisoccorso fatto decollare d’urgenza dall’ospedale Ca’ Foncello di Treviso per velocizzare il trasporto dei feriti più critici. Tra le persone rimaste ferite, infatti, si registra una situazione particolarmente preoccupante per uno dei soggetti coinvolti, attualmente in condizioni gravi, mentre altri due passeggeri hanno riportato lesioni giudicate di media entità. Sul luogo dell’incidente hanno operato a lungo anche le squadre dei Vigili del Fuoco, il cui intervento si è reso indispensabile sia per estrarre i corpi dalle lamiere deformate delle automobili sia per provvedere alla successiva messa in sicurezza della sede stradale, pesantemente compromessa dai detriti.

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