
A quasi sei mesi dal tragico incendio scoppiato nella notte di Capodanno al residence Constellation di Crans-Montana, emergono nuovi dettagli sulle condizioni dell’edificio. A parlarne è Sofia Donadio, la giovane italiana rimasta gravemente ferita nel rogo, che ha deciso di raccontare la propria esperienza ai giornalisti.
Secondo la testimonianza della ragazza, l’uscita di sicurezza situata nell’interrato della struttura sarebbe stata inutilizzabile perché bloccata non solo da uno sgabello, ma anche da una catena assicurata con un lucchetto.
«Questa uscita d’emergenza è sempre stata chiusa, fin dal primo giorno che io sono entrata in questa situazione, è sempre stata chiusa con una catena e un lucchetto», ha dichiarato Sofia Donadio. La giovane ha descritto il dispositivo come «una catena di acciaio, come quelle utilizzate per legare le biciclette», precisando che era fissata direttamente al maniglione antipanico della porta.
Le sue dichiarazioni potrebbero assumere particolare rilievo nell’ambito delle indagini avviate per chiarire eventuali responsabilità e verificare il rispetto delle norme di sicurezza antincendio all’interno della struttura.
L’incendio scoppiato nella notte di Capodanno aveva provocato vittime e numerosi feriti, suscitando forte emozione in Svizzera e in Italia. Le autorità competenti stanno proseguendo gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e accertare se eventuali ostacoli alle vie di fuga abbiano contribuito ad aggravare le conseguenze della tragedia.


