
Il Venezuela continua a fare i conti con una delle peggiori tragedie della sua storia recente. A oltre ventiquattro ore dal devastante doppio terremoto di magnitudo 7.2 e 7.5, il bilancio delle vittime continua ad aggravarsi: i morti accertati sono almeno 235, mentre i feriti hanno superato quota 4.300. Resta drammatica anche la situazione dei dispersi, ormai oltre 42mila, mentre migliaia di soccorritori provenienti da tutto il Paese e dall’estero continuano a scavare senza sosta tra le macerie di Caracas e dello Stato costiero di La Guaira, le aree maggiormente colpite. Tra le vittime c’è anche un cittadino italo-venezuelano, mentre la Farnesina sta verificando numerose segnalazioni relative ad altri connazionali di cui non si hanno ancora notizie. L’emergenza umanitaria rischia di aggravarsi ulteriormente nelle prossime ore, mentre la comunità internazionale sta mobilitando uomini, mezzi e aiuti per sostenere le operazioni di soccorso.
04:52 – Dudamel prepara una mobilitazione internazionale per aiutare il Venezuela
Il direttore d’orchestra venezuelano Gustavo Dudamel ha annunciato di essere al lavoro per organizzare un grande piano internazionale di solidarietà a favore delle popolazioni colpite dal terremoto. In un messaggio affidato ai social ha spiegato che, in momenti come questo, le parole non bastano e servono azioni concrete. Ha assicurato che nelle prossime ore renderà noti i dettagli dell’iniziativa e ha rivolto un pensiero alle vittime e alle loro famiglie, ricordando come il Venezuela abbia sempre trovato la forza di rialzarsi dalle tragedie attraverso l’unità e la solidarietà del proprio popolo.
04.50 – Possibili molti italiani intrappolato
“Speriamo che non ci siano italiani” coinvolti nel terremoto in Venezuela, “ma con tanti nostri connazionali anche con doppio passaporto che vivono nel Paese, potrebbe esserci qualcuno che sia rimasto intrappolato”: lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in collegamento telefonico con RaiNews24.
04:49 – Donna salvata viva dopo un’intera giornata sotto le macerie
Arriva una notizia di speranza da Chacao, uno dei centri più devastati dal sisma. Una donna è stata estratta viva dalle macerie dell’edificio in cui era rimasta intrappolata per circa ventiquattro ore. Il salvataggio è stato annunciato dal sindaco Gustavo Duque, che ha parlato di un autentico miracolo. Le operazioni di ricerca continuano senza interruzione perché le autorità ritengono che possano esserci ancora numerosi superstiti intrappolati negli edifici crollati.
04:10 – Più di cento edifici crollati e decine di migliaia di famiglie coinvolte
Il ministro dell’Interno Diosdado Cabello ha aggiornato il quadro dei danni nello Stato di La Guaira, spiegando che sono già stati censiti oltre cento edifici completamente collassati. Secondo una prima stima sarebbero più di 70 mila le famiglie direttamente coinvolte dalla catastrofe. Interi quartieri risultano isolati e in molte aree continuano a mancare energia elettrica, acqua potabile e collegamenti telefonici.
03:25 – Amnesty lancia l’allarme sulla crisi umanitaria
Amnesty International teme che il terremoto possa trasformarsi anche in una gravissima emergenza umanitaria. L’organizzazione ha ricordato che il sistema sanitario venezuelano era già fortemente indebolito e che il sisma rischia ora di peggiorare ulteriormente la situazione. Per questo ha chiesto massima trasparenza sui dati relativi a vittime e dispersi, accesso alle carceri per verificare le condizioni dei detenuti e una rapida mobilitazione della comunità internazionale.
03:20 – Ospedali pieni di bambini feriti e rimasti senza famiglia
Tra le immagini più drammatiche ci sono quelle degli ospedali, dove continuano ad arrivare decine di bambini feriti. Molti di loro hanno perso i genitori durante il crollo delle abitazioni. Simbolo della tragedia è la storia della tredicenne Yenderlin Cabarza, sopravvissuta al crollo del proprio palazzo mentre la madre e lo zio hanno perso la vita nel tentativo di proteggerla.
03:10 – Il bilancio sale a 235 morti e oltre 4.300 feriti
Il ministro della Salute Carlos Alvarado ha confermato il nuovo bilancio ufficiale della tragedia. Le vittime sono salite a 235, mentre i feriti hanno ormai superato quota 4.300. Le autorità sottolineano che il numero potrebbe aumentare ancora sensibilmente nelle prossime ore, visto l’elevatissimo numero di persone ancora disperse.
02:55 – Gli Stati Uniti inviano navi, aerei ed elicotteri
Washington ha disposto l’invio di due navi militari, velivoli da trasporto ed elicotteri destinati esclusivamente alle operazioni umanitarie. I mezzi saranno utilizzati per trasportare squadre di soccorso, evacuare i feriti, distribuire materiali di prima necessità e sostenere logisticamente le operazioni nelle aree devastate.
01:54 – In arrivo i primi soccorritori stranieri
La presidente ad interim Delcy Rodríguez ha confermato che il Venezuela ha richiesto formalmente assistenza internazionale. Le prime squadre provenienti dalla Repubblica Dominicana sono attese nelle prossime ore, seguite da operatori di altri Paesi specializzati nella ricerca di superstiti sotto le macerie.
01:52 – Washington sospende parte delle sanzioni per favorire gli aiuti
Gli Stati Uniti hanno autorizzato temporaneamente alcune transazioni economiche normalmente vietate dalle sanzioni, purché siano destinate esclusivamente alle operazioni di soccorso e assistenza umanitaria. La misura resterà in vigore fino al prossimo ottobre.
01:50 – Trump promette il sostegno americano
Il presidente Donald Trump ha assicurato che gli Stati Uniti sono pronti a intervenire rapidamente per aiutare il Venezuela. In un messaggio pubblicato su Truth ha spiegato di aver ordinato a tutte le agenzie federali di prepararsi a fornire assistenza e supporto alle popolazioni colpite.
01:30 – Neonato estratto vivo dalle macerie
Tra le notizie che alimentano la speranza c’è il salvataggio di un neonato recuperato vivo dalle macerie di un edificio crollato a La Guaira. Il piccolo sarebbe stato individuato da alcuni sopravvissuti prima dell’arrivo delle squadre specializzate. Il video del salvataggio è diventato rapidamente virale.
01:00 – Sette giovani calciatori risultano ancora dispersi
La Federazione calcistica venezuelana continua a cercare sette giovani atleti delle selezioni nazionali giovanili, scomparsi dopo il terremoto. Tra loro anche il centrocampista dell’Under 20 Yimvert Berroteran e il sedicenne José Manuel Pimentel Berrios.
00:55 – Rodríguez visita l’epicentro della tragedia
La presidente ad interim Delcy Rodríguez ha raggiunto La Guaira insieme ai vertici del governo per seguire da vicino le operazioni di soccorso. Ha ribadito che la priorità assoluta resta il salvataggio delle persone ancora vive sotto le macerie e ha confermato l’arrivo di aiuti internazionali.
00:35 – Onu: “La devastazione è terrificante”
Le Nazioni Unite hanno definito la situazione nelle aree terremotate “terrificante”. L’organizzazione sta coordinando l’invio di almeno dodici squadre internazionali di ricerca e soccorso, oltre agli aiuti umanitari destinati alle migliaia di sfollati.
22:05 – Oltre 42mila persone risultano disperse
La piattaforma online creata per raccogliere le segnalazioni dei dispersi ha ormai superato quota 42.000 nominativi. Il dato testimonia l’enorme portata della tragedia e rende ancora più difficile il lavoro delle autorità impegnate nell’identificazione delle vittime e nella ricerca dei superstiti.
21:30 – Farnesina: verifiche su numerosi italiani irreperibili
L’Unità di crisi del ministero degli Esteri ha confermato che sono numerose le segnalazioni relative a cittadini italiani o italo-venezuelani che non rispondono all’appello, soprattutto nell’area di Caracas e di La Guaira. Ambasciata e consolato stanno effettuando verifiche continue per ricostruire la situazione.
20:55 – Confermata la morte di un cittadino italo-venezuelano
La Farnesina ha confermato il decesso di un cittadino italo-venezuelano nato a Caracas nel 1970 e rimasto coinvolto nel crollo di un edificio a La Guaira. Proseguono intanto gli accertamenti su altri connazionali di cui familiari e amici hanno denunciato l’irreperibilità.


