
A oltre trent’anni dalla scomparsa di Ylenia Carrisi, Romina Power torna a parlare pubblicamente della figlia e ribadisce di non aver mai perso la speranza di poterla riabbracciare. L’occasione è stata il Filming Sardegna Festival, dove la cantante ha presentato il libro Pensieri profondamente semplici. L’abbecedario della mia vita. Durante l’incontro con la stampa, visibilmente commossa, ha rivolto un messaggio ideale alla primogenita: «Ho la convinzione che lei sia da qualche parte nel mondo e vorrei le si dicesse che sua madre la sta ancora aspettando, la sta ancora cercando. E la accoglierà a braccia aperte senza giudizi».
Le parole della cantante arrivano nel capitolo conclusivo del volume, dedicato proprio a Ylenia Maria Sole, e confermano una convinzione che Romina Power ha sempre difeso negli anni: quella che la figlia sia ancora viva. Nonostante la dichiarazione di morte presunta emessa nel 2013, l’artista continua infatti a coltivare la speranza di ritrovarla.
La scomparsa di Ylenia resta un mistero
Ylenia Carrisi, figlia di Romina Power e Al Bano, scomparve il 6 gennaio 1994 a New Orleans, dove si trovava da sola durante un viaggio negli Stati Uniti. Aveva 23 anni e da quel momento di lei si persero completamente le tracce. Il caso è rimasto negli anni uno dei misteri più noti della cronaca italiana, alimentato da numerose segnalazioni che, tuttavia, non hanno mai portato a un chiarimento definitivo sulla sua sorte.
In una precedente intervista rilasciata a Verissimo nel dicembre 2025, Romina Power aveva spiegato di essere convinta che la figlia fosse stata «rapita, ingannata» e finita in una situazione dalla quale non era più riuscita a liberarsi. La cantante aveva inoltre raccontato di aver proseguito le ricerche anche insieme al figlio Yari Carrisi, tornando più volte a New Orleans per cercare elementi utili.
La fede e la speranza mai abbandonata
Nel corso degli anni Romina Power ha più volte raccontato di non essersi mai arresa alla possibilità di ritrovare la figlia. Ha ricordato le difficoltà incontrate nelle indagini e il mancato coinvolgimento dell’Fbi, spiegando che, a suo dire, l’agenzia non si occupò del caso perché Ylenia era maggiorenne e cittadina italiana.
A sostenerla nei momenti più difficili, ha raccontato la stessa artista, è stata soprattutto la fede. Il rosario, ha spiegato, le ha dato serenità e forza interiore, alimentando una speranza che continua a riaffiorare ogni volta che torna a parlare della figlia scomparsa.


