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Allerta per temporale violento, scatta l’allarme estremo: “Grandine come palle da baseball”

Pubblicato: 15/07/2026 08:01

Dopo giorni dominati dall’anticiclone africano e da temperature eccezionalmente elevate, il Nord Italia si prepara ad affrontare una fase di maltempo potenzialmente molto intenso. Nelle prossime ore, infatti, il contrasto tra l’aria rovente presente sulla Pianura Padana e l’ingresso di correnti più fresche in quota favorirà la formazione di temporali organizzati, con il rischio di supercelle, grandinate di grosse dimensioni, violente raffiche di vento e nubifragi localizzati.

Gli esperti invitano alla massima prudenza soprattutto dal pomeriggio fino alla tarda serata di oggi, mercoledì 15 luglio, quando i fenomeni potranno risultare improvvisi e localmente estremi. Le aree maggiormente esposte saranno il Nord-Ovest, la Pianura Padana e successivamente il Nord-Est, dove i sistemi temporaleschi potrebbero assumere caratteristiche particolarmente violente.

Perché il rischio è così elevato

Secondo le analisi meteorologiche, il Mediterraneo continua a essere interessato da una robusta area di alta pressione alimentata da aria molto calda di origine subtropicale. Contemporaneamente, oltre l’arco alpino scorrono correnti decisamente più fresche e instabili.

Questo scontro tra masse d’aria molto diverse crea un’atmosfera estremamente energetica, con valori di CAPE (l’energia disponibile per lo sviluppo dei temporali) localmente superiori ai 3.500 J/kg, livelli che favoriscono la nascita di celle temporalesche particolarmente violente. A rendere ancora più pericolosa la situazione contribuisce il forte wind shear, ossia la variazione di intensità e direzione del vento con la quota, elemento fondamentale per la formazione delle supercelle.

Secondo gli esperti di ZenaStormChaser, la configurazione ricorda alcuni degli episodi temporaleschi più violenti osservati nell’estate del 2023, con la possibilità di grandine di grandi dimensioni, forti downburst e sistemi convettivi persistenti.

Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta: primi temporali dal pomeriggio

Le prime aree a essere interessate saranno Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria, dove nel pomeriggio si svilupperanno temporali lungo l’arco alpino destinati successivamente a propagarsi verso le pianure.

L’interazione tra l’aria più fresca in discesa dalle montagne e quella molto umida presente nei bassi strati favorirà la nascita di temporali intensi in movimento da ovest verso est. Le grandinate potranno risultare particolarmente violente, con chicchi stimati fino a 6-8 centimetri di diametro, mentre le raffiche di vento associate ai downburst potrebbero raggiungere gli 80-90 km/h.

Una seconda linea temporalesca potrebbe inoltre interessare in serata parte della Liguria centrale, lambendo anche le aree del Savonese e del Genovesato.

Lombardia ed Emilia-Romagna sotto osservazione

Con il passare delle ore il maltempo tenderà a spostarsi verso Lombardia ed Emilia-Romagna, dove la situazione potrebbe diventare ancora più critica.

I temporali potrebbero organizzarsi in supercelle oppure evolvere in sistemi convettivi di grandi dimensioni, capaci di produrre grandinate eccezionali. In alcune aree gli esperti non escludono chicchi di ghiaccio superiori ai 9-10 centimetri, dimensioni sufficienti a provocare gravi danni ad automobili, tetti, coltivazioni e infrastrutture.

Particolare attenzione viene rivolta anche al Ferrarese, dove la presenza della brezza marina potrebbe aumentare ulteriormente l’energia disponibile, favorendo la formazione di un Mesoscale Convective System (MCS) accompagnato da raffiche di vento che potrebbero superare i 100 km/h.

Veneto, Friuli e Trentino: rischio elevato in serata

Anche il Nord-Est sarà coinvolto dal peggioramento. Una prima fase temporalesca interesserà tra il pomeriggio e la sera Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige, con possibilità di supercelle e grandinate di grosse dimensioni.

Successivamente il sistema temporalesco proveniente dalla Lombardia raggiungerà il Veneto occidentale e meridionale. Le aree tra Rovigo, Padova, Venezia e parte del Polesine risultano tra quelle maggiormente esposte al rischio di fenomeni estremi, con grandine, forti nubifragi e raffiche di vento molto intense.

Le raccomandazioni degli esperti

Alla luce dell’elevata instabilità prevista, i meteorologi raccomandano di seguire costantemente gli aggiornamenti delle previsioni e dei radar meteo, poiché i temporali potrebbero svilupparsi rapidamente e modificare in breve tempo le condizioni atmosferiche.

Nelle zone interessate dall’allerta è consigliabile evitare soste sotto alberi, mettere al riparo i veicoli, prestare particolare attenzione agli spostamenti e limitare le attività all’aperto durante il passaggio dei fenomeni più intensi. Il contrasto tra il caldo estremo accumulato nei giorni scorsi e l’arrivo dell’aria più fresca potrebbe infatti generare una delle giornate più severe dell’estate sul fronte dei temporali.

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Ultimo Aggiornamento: 15/07/2026 14:35

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