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Tragedia spaventosa in Italia, li hanno trovati morti così: uccisi in un istante

Pubblicato: 16/07/2026 14:44

Tragedia sul Monte Bianco, dove due alpinisti hanno perso la vita nella notte tra martedì 14 e mercoledì 15 luglio sul versante francese. I due facevano parte di una cordata composta da tre persone quando sono stati travolti da una scarica di pietre lungo la via normale. Il terzo alpinista è rimasto illeso. L’incidente riaccende i riflettori sulle condizioni sempre più pericolose dell’alta montagna, aggravate dalle temperature eccezionalmente elevate registrate nelle ultime settimane.

Secondo la Gendarmerie di Chamonix, la tragedia si è verificata intorno alle 2.30 del mattino, a oltre 3.300 metri di quota, nel tratto del couloir du Goûter, uno dei passaggi più delicati dell’ascesa alla vetta del Monte Bianco.

La caduta dei massi avrebbe investito gli alpinisti, provocandone la caduta nel vuoto. Il couloir du Goûter è conosciuto dagli appassionati come il “couloir della morte“, un corridoio dove, soprattutto durante la stagione estiva, il rischio di distacchi di rocce aumenta sensibilmente.

A rendere ancora più instabile la montagna è il cambiamento climatico. Le temperature registrate in questi giorni sono nettamente superiori alla media stagionale e si avvicinano a quelle tipiche della fine di agosto. Il caldo accelera infatti lo scioglimento del ghiaccio e del permafrost, il “cemento naturale” che tiene unite le rocce delle pareti alpine.

Nei giorni scorsi la Prefettura dell’Alta Savoia aveva già lanciato un appello alla prudenza, invitando gli escursionisti a utilizzare sempre il casco nei tratti più esposti, partire nelle prime ore del mattino e valutare attentamente le condizioni meteo. «Le alte temperature e le ondate di calore accelerano la fusione delle nevi residue, dei ghiacciai e del permafrost, favorendo il distacco di blocchi di roccia», si legge nella nota diffusa dalle autorità francesi.

L’allarme è condiviso anche dalle guide alpine, che da giorni segnalano un peggioramento delle condizioni di sicurezza. Sul Cervino alcuni accompagnatori hanno già sospeso le ascensioni. «La montagna si sbriciola», spiegano, sottolineando come lo zero termico abbia raggiunto quota 4.478 metri, rendendo le pareti sempre più instabili.

Anche sul Monte Bianco si valuta una possibile sospensione delle salite. Secondo il quotidiano francese Le Dauphiné Libéré, alcune guide hanno già interrotto l’attività di accompagnamento. Il vicepresidente della Compagnia delle guide di Saint-Gervais-les-Bains, Ricardo Mora, precisa che non è stato disposto uno stop ufficiale, ma non esclude provvedimenti drastici se le condizioni dovessero peggiorare, come accadde nell’estate del 2022.

Nel frattempo il Comune di Saint-Gervais ha deciso di chiudere i rifugi d’alta quota, mentre sul versante italiano continua l’invito alla massima prudenza. Il presidente delle Guide alpine della Valle d’Aosta, Ezio Marlier, ha sconsigliato le ascensioni lungo la via normale del Monte Bianco dal ghiacciaio del Miage e sulla cresta di Tiefenmatten alla Dent d’Hérens.

La tragedia conferma quanto l’alta montagna stia cambiando rapidamente sotto gli effetti del riscaldamento globale. Percorsi considerati relativamente sicuri fino a pochi anni fa oggi possono trasformarsi in itinerari ad alto rischio, con il caldo che aumenta la frequenza dei crolli e rende fondamentale valutare con attenzione ogni salita, anche nelle vie più battute.

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Ultimo Aggiornamento: 16/07/2026 14:57

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