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“Escherichia coli, non lo mangiate”: scatta il ritiro dai supermercati italiani, è allarme

Pubblicato: 17/07/2026 15:03

Nuovo richiamo alimentare segnalato sul sito del Ministero della Salute. L’allerta riguarda diversi formaggi di capra a latte crudo a marchio Capriss, ritirati in via precauzionale per la possibile presenza di Escherichia coli STEC, batteri produttori della tossina Shiga.

I prodotti interessati dal richiamo sono Atio, Capreggio, Dublè, Robiola e Formaggella. Il Ministero invita i consumatori a non consumare i formaggi appartenenti ai lotti indicati e a restituirli al punto vendita dove sono stati acquistati.

I prodotti sono stati realizzati da Capriss, nello stabilimento di Alseno, in provincia di Piacenza (marchio di identificazione IT N 275 U CE). Il richiamo è stato disposto esclusivamente per specifici lotti e date di scadenza.

Nel dettaglio, il richiamo riguarda il Dublè (lotto del 4 giugno 2026, con scadenze 24 luglio, 1 agosto e 2 agosto 2026, confezione da 200 grammi), la Robiola (lotto del 26 giugno 2026, scadenza 3 agosto 2026, confezione da 300 grammi) e la Formaggella (lotto del 10 aprile 2026, con scadenze 19 luglio e 1 agosto 2026, confezione da 500 grammi).

Sono inoltre interessati il Capreggio (lotto del 15 giugno 2026, scadenza 1 agosto 2026, confezione da 300 grammi) e l’Atio (lotto del 14 marzo 2026, con scadenze 1 e 2 agosto 2026, confezione da 2 chilogrammi).

L’Escherichia coli è un batterio normalmente presente nell’intestino umano e, nella maggior parte dei casi, innocuo. Alcuni ceppi, come quelli produttori della tossina Shiga (STEC), possono però provocare infezioni anche gravi.

Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, l’infezione da STEC può causare forti dolori addominali, diarrea, spesso con presenza di sangue, e vomito. Nella maggior parte dei casi la guarigione avviene spontaneamente, ma nei soggetti più fragili, come i bambini, possono verificarsi complicanze importanti.

Per questo motivo il Ministero della Salute raccomanda, a scopo precauzionale, di non consumare i prodotti appartenenti ai lotti richiamati. Chi li avesse già acquistati è invitato a riportarli al negozio dove sono stati comprati per ottenere le indicazioni previste dal punto vendita.

Il richiamo rientra nelle ordinarie procedure di tutela della sicurezza alimentare, adottate per ridurre qualsiasi potenziale rischio per i consumatori e garantire il rapido ritiro dei prodotti non conformi dal mercato.

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