Vai al contenuto

“Galassia nera!”. Chi sta arruolando Vannacci in queste ore: nomi pesantissimi

Pubblicato: 17/07/2026 09:53

Nel panorama politico, soprattutto quando nasce un nuovo soggetto destinato a cercare spazio nel consenso elettorale, le alleanze e i rapporti costruiti sul territorio diventano un elemento decisivo. Accanto ai programmi e alle strategie, infatti, c’è un lavoro spesso poco visibile fatto di interlocuzioni, contatti e valutazioni che possono incidere sulla crescita di un movimento e sulla sua capacità di radicarsi.

È in questa fase che emergono interessi convergenti, tentativi di avvicinamento e disponibilità reciproche. Alcuni percorsi si concretizzano, altri rimangono allo stadio delle interlocuzioni, mentre ogni scelta viene osservata con attenzione sia dagli avversari politici sia dagli organismi incaricati di monitorare le dinamiche che riguardano gruppi e movimenti ritenuti sensibili.
Leggi anche: Sondaggi, Vannacci vola. E Meloni cambia tutto

L’informativa sui rapporti con l’estrema destra

Secondo un’informativa dei servizi segreti, visionata da ilFattoQuotidiano.it e confermata, secondo il quotidiano, da alcune fonti consultate, Roberto Vannacci avrebbe avviato da tempo una serie di contatti con esponenti e gruppi appartenenti alla cosiddetta galassia nera, ben prima della costituzione di Futuro nazionale.

La ricostruzione riferisce di interlocuzioni sviluppatesi con l’obiettivo di ampliare il consenso del movimento, potendo contare su militanti con una lunga esperienza politica e, allo stesso tempo, evitando la nascita di realtà considerate concorrenti nell’area della destra radicale.

Sempre secondo quanto riportato, gli avvicinamenti sarebbero stati reciproci: da un lato gruppi riconducibili all’area neofascista e persino neonazista avrebbero cercato un dialogo con il generale, dall’altro il movimento avrebbe valutato eventuali adesioni, lasciando in alcuni casi che fossero gli stessi interlocutori a decidere il proprio percorso.

I nomi citati nell’inchiesta

Tra le figure indicate compare Giuliano Castellino, ex esponente di Forza Nuova, attualmente detenuto nel carcere di Terni dopo la condanna a tre anni e sei mesi per i disordini avvenuti al Trullo nel 2017 e in attesa della sentenza definitiva relativa all’assalto alla sede della Cgil.

L’articolo riferisce che la sigla “Roma ai romani”, una delle ultime realtà riconducibili a Castellino, sarebbe stata rilanciata dalla sorella Ramona Castellino, facendola confluire nel movimento Indipendenza di Gianni Alemanno, già entrato in Futuro nazionale. La stessa Ramona Castellino risulterebbe iscritta al partito guidato da Vannacci.

Una fonte citata dal quotidiano sostiene inoltre che, pur non partecipando direttamente all’operazione, Giuliano Castellino continuerebbe a esercitare un’influenza significativa sull’area della destra radicale romana. Nell’articolo viene citato anche Alfredo Iorio, storico esponente dell’estrema destra capitolina, indicato tra le persone coinvolte nei contatti con i militanti di “Roma ai romani”.

Dal Veneto alla Toscana

Tra le realtà menzionate figura anche Veneto Fronte Skinheads, organizzazione naziskin fondata da Piero Puschiavo. Secondo quanto riportato, il fondatore starebbe valutando un ingresso in Futuro nazionale.

A confermare questa ipotesi, sempre secondo il quotidiano, sarebbe Roberto Jonghi Lavarini, conosciuto come il “Barone nero”. Pur dichiarando di non essere iscritto al partito di Vannacci, Jonghi Lavarini afferma di svolgere un ruolo di collegamento con ambienti dell’estrema destra.

L’articolo richiama inoltre un episodio del 2017 attribuito a Veneto Fronte Skinheads, quando alcuni militanti entrarono nella sede di Como Senza Frontiere per leggere un proclama contro i migranti.

In Toscana viene invece indicato Emiliano Mari, dirigente di Movimento nazionale – La rete dei patrioti, come uno degli esponenti già confluiti in Futuro nazionale. Secondo la ricostruzione, il movimento identitario punterebbe a inserire propri rappresentanti soprattutto nel Centro Italia e in Lombardia.

L’articolo collega inoltre alcuni delegati di Futuro nazionale al corteo del comitato Remigrazione e Riconquista, svoltosi in occasione dell’assemblea costituente del partito, evidenziando anche un’interlocuzione che coinvolgerebbe Luca Romagnoli di Fiamma Tricolore, con l’obiettivo di riunire diverse componenti della destra sotto il progetto politico di Vannacci.

Il presunto incontro con Roberto Fiore

Tra gli episodi riportati compare anche un presunto incontro tra Roberto Vannacci e Roberto Fiore, leader di Forza Nuova.

Secondo le informazioni raccolte dal quotidiano, il generale avrebbe proposto a Fiore di aderire a Futuro nazionale nel febbraio scorso. Una ricostruzione che il leader di Forza Nuova respinge.

Contattato dal giornale, Fiore ha dichiarato di non aver ricevuto recentemente alcuna proposta da Vannacci, aggiungendo che le rispettive posizioni politiche sarebbero incompatibili. Nella stessa dichiarazione ha inoltre ribadito la propria contrarietà alla massoneria e ha richiamato anche la situazione nella Striscia di Gaza, spiegando le ragioni della distanza politica dal progetto guidato dall’eurodeputato.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure