
È uscito di casa per andare a fare la spesa, ma pochi minuti dopo è morto in strada davanti agli occhi della moglie. La vittima è Savino Chiarella, pensionato di 80 anni, deceduto nella mattinata di giovedì 23 luglio all’incrocio tra via XX Settembre e via Goito, nel centro di Roma. In un primo momento si era pensato a un malore improvviso, ma il racconto della moglie e gli accertamenti avviati dalla polizia locale hanno aperto un’altra ipotesi: l’uomo potrebbe essere caduto dopo essere inciampato su un marciapiede sconnesso. La Procura di Roma ha aperto un fascicolo e disposto l’autopsia per stabilire con certezza le cause della morte.
L’allarme è scattato immediatamente dopo che l’anziano si è accasciato a terra a pochi passi da una farmacia della zona. Sul posto sono arrivati un’ambulanza, un’automedica del 118 e due pattuglie della Polizia Locale di Roma Capitale. I sanitari hanno tentato a lungo di rianimarlo, ma ogni intervento si è rivelato inutile e alla fine hanno dovuto dichiararne il decesso.
Le indagini sulla caduta in via XX Settembre
Secondo il racconto di una persona che si trovava nella zona poco dopo l’accaduto, sul posto si erano radunate diverse persone, tra cui la moglie della vittima, visibilmente sconvolta. Il corpo dell’uomo è rimasto sul luogo della tragedia per alcune ore, mentre gli agenti effettuavano i rilievi necessari per ricostruire la dinamica.
L’ipotesi iniziale di un decesso provocato da un malore, forse legato anche alle alte temperature, sembra essere stata ridimensionata dagli elementi raccolti successivamente. Gli agenti del I Gruppo Trevi della Polizia Locale stanno verificando quanto accaduto e hanno acquisito anche i filmati delle telecamere di sicurezza presenti nell’area, alla ricerca di immagini utili a chiarire gli ultimi istanti prima della morte.
La testimonianza della moglie e gli accertamenti della Procura
A fornire un elemento decisivo per gli investigatori è stata la testimonianza della moglie di Chiarella, secondo cui l’uomo sarebbe inciampato sul marciapiede e sarebbe caduto a terra. Ora gli inquirenti dovranno stabilire se la caduta sia stata effettivamente la causa del decesso oppure se alla base della morte vi siano altre condizioni.
L’esame autoptico, già disposto dalla Procura di Roma, servirà a chiarire ogni aspetto medico della vicenda e a definire con precisione cosa abbia provocato la morte dell’ottantenne. Nel frattempo proseguono gli accertamenti per ricostruire la dinamica di una tragedia avvenuta in pieno centro, sotto gli occhi della moglie e dei passanti.


