
Prosegue senza sosta la guerra tra Russia e Ucraina, con una nuova notte caratterizzata da attacchi su entrambi i fronti. Le forze ucraine hanno colpito la città russa di Rostov sul Don, dove, secondo le autorità locali, sono morte due persone e altre cinque sono rimaste ferite. Nelle stesse ore Mosca ha risposto con un massiccio attacco contro il territorio ucraino, lanciando 147 droni, gran parte dei quali è stata intercettata dalla difesa aerea di Kiev.
L’offensiva ucraina non ha interessato soltanto la regione di Rostov: un altro attacco è stato segnalato anche nell’oblast di Belgorod, dove dodici persone sono rimaste ferite.
Raid ucraino su Rostov: due vittime e incendi in città. Colpita anche Belgorod, 12 feriti
Durante la notte diverse esplosioni sono state avvertite a Rostov sul Don, nella Russia meridionale. A riferirlo è stato il canale Telegram Exilenova Plus, mentre il sindaco Alexander Skryabin ha confermato che un edificio residenziale è stato danneggiato nel corso dell’attacco. Il governatore dell’oblast di Rostov, Yuri Slyusar, ha reso noto che il bilancio provvisorio è di due morti e cinque feriti. Secondo le autorità russe, i raid hanno provocato incendi in alcuni magazzini e in diverse abitazioni.
«Sono state infrante le finestre di numerose case, così come quelle dei piani superiori di un condominio e di una struttura sociale», ha dichiarato Slyusar. L’agenzia indipendente russa Astra ha inoltre riferito che una colonna di fumo era visibile nell’area del porto cittadino, non lontano dall’edificio residenziale colpito.
Le autorità russe hanno segnalato un secondo attacco ucraino anche nella regione di Belgorod, al confine con l’Ucraina. Secondo le informazioni diffuse da Mosca, il raid avrebbe provocato dodici feriti, anche se al momento non sono stati forniti ulteriori dettagli sull’entità dei danni o sugli obiettivi colpiti.
La risposta di Mosca: 147 droni contro l’Ucraina
Poche ore dopo gli attacchi oltreconfine, la Russia ha lanciato una nuova offensiva aerea contro l’Ucraina impiegando 147 droni di diverso tipo.
L’Aeronautica militare ucraina ha riferito che le forze russe hanno utilizzato droni kamikaze Shahed, compresi modelli a reazione, oltre ai velivoli senza pilota Gerbera, Italmas e agli esemplari-esca Parodiya. I lanci sarebbero partiti dalle regioni russe di Brjansk, Primorsko-Akhtarsk e Orel, oltre che dai territori occupati di Donetsk e dalla Crimea.
Kiev: neutralizzati 123 droni, ma ci sono stati impatti
Secondo il comunicato diffuso dall’Aeronautica ucraina, la difesa aerea è riuscita a neutralizzare 123 dei 147 droni impiegati nell’attacco. Alle operazioni hanno partecipato l’aviazione, le unità missilistiche antiaeree, i sistemi di guerra elettronica, i reparti dotati di droni e le squadre mobili di difesa.
Le autorità di Kiev hanno comunque confermato che 21 velivoli senza pilota hanno raggiunto i loro obiettivi in dieci diverse località, mentre la caduta dei detriti dei droni intercettati è stata registrata in altre sette aree del Paese. Al momento della diffusione del bollettino militare, l’attacco russo risultava ancora in corso, con ulteriori droni segnalati nello spazio aereo ucraino.


