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Vannacci attacca il Safe: “Basta agenda Draghi, le priorità degli italiani sono altre”

Pubblicato: 28/07/2026 14:57

Il leader di Futuro nazionale, Roberto Vannacci, boccia senza appello il possibile ricorso ai fondi europei del Safe per la Difesa, tornando a criticare l’ipotesi dopo l’apertura manifestata dal vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. Secondo l’ex generale, il piano rappresenterebbe un ulteriore passo verso un maggiore indebitamento comune europeo e finirebbe per sottrarre risorse alle esigenze del Paese. Per questo rilancia un appello a concentrare gli investimenti su sanità, lavoro, sicurezza e immigrazione, chiedendo di abbandonare quella che definisce “agenda Draghi”.

Nel corso delle sue dichiarazioni, Vannacci ha sostenuto che il Safe comporterebbe nuovo debito comune europeo, con la conseguenza, a suo giudizio, di ridurre la sovranità degli Stati membri e di destinare le risorse a priorità decise da Bruxelles anziché dai singoli governi nazionali. Il leader di Futuro nazionale ha inoltre osservato che, pur essendo escluso dai vincoli del Patto di stabilità, il meccanismo produrrebbe comunque nuovo debito destinato a pesare sui conti pubblici negli anni successivi.

Le critiche al debito europeo e ai fondi per la Difesa

Secondo Vannacci, i prestiti legati al Safe dovranno essere restituiti a partire dal 2035, in contemporanea con il rimborso delle risorse del Pnrr. Una prospettiva che, a suo avviso, rischierebbe di ridurre ulteriormente i margini di spesa dello Stato e di gravare sulle future generazioni.

L’ex generale sostiene inoltre che il piano europeo sia orientato all’acquisto di armamenti in un contesto che, secondo la sua analisi, non giustificherebbe un rafforzamento militare di questa portata. Per Vannacci, le emergenze da affrontare sarebbero piuttosto il costo dell’energia, l’immigrazione e la sicurezza interna, temi che considera prioritari rispetto al riarmo.

“Le risorse vadano agli italiani”

Nel suo intervento, Vannacci ha definito controproducente investire nel riarmo in una fase caratterizzata da prezzi elevati dell’energia e delle materie prime, sostenendo che ciò comporterebbe costi maggiori senza un corrispondente incremento dell’efficacia dei sistemi d’arma.

Il leader di Futuro nazionale ha quindi ribadito la richiesta di interrompere gli stanziamenti destinati all’Ucraina e ai programmi di riarmo, chiedendo che le risorse disponibili vengano invece impiegate per affrontare quelle che considera le reali priorità del Paese. “Basta soldi all’Ucraina, basta soldi per un riarmo inutile e controproducente. Basta debito inutile che ci limita la possibilità di manovra per i prossimi decenni. Utilizziamo invece quelle risorse per risolvere le priorità degli italiani”, ha dichiarato.

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Ultimo Aggiornamento: 28/07/2026 14:58

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