
Il leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, critica la gestione del caro carburanti e delle politiche energetiche, sostenendo che il prezzo del diesel, ormai oltre i 2,50 euro al litro, dimostri l’inefficacia delle misure adottate. In un video, Vannacci afferma che la flessibilità concessa dall’Unione europea sul fronte dell’energia verde non produrrà alcun beneficio concreto per le famiglie italiane e propone una serie di interventi alternativi per ridurre il costo dell’energia.
Secondo Vannacci, una delle priorità dovrebbe essere aumentare le importazioni di gas dalla Russia per riempire gli stoccaggi in vista dell’inverno. Tra le altre proposte cita l’introduzione dell’ora legale permanente, che a suo dire consentirebbe un risparmio di circa 100 milioni di euro all’anno, oltre all’eliminazione degli incentivi alle energie rinnovabili presenti negli oneri di sistema delle bollette, misura che, secondo il leader di Futuro Nazionale, permetterebbe alle famiglie di risparmiare circa l’8%.
L’ex generale indica inoltre come possibili soluzioni un maggiore utilizzo di biomasse e biogas, definiti gli unici combustibili realmente autarchici disponibili, e la riattivazione delle centrali a carbone per ridurre il costo dell’energia.
Nel suo intervento, Vannacci rivolge anche un attacco alle politiche energetiche europee, sostenendo che il governo italiano dovrebbe chiedere alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, di superare il Green Deal e la carbon tax, oltre a rivedere l’accordo con gli Stati Uniti per l’acquisto di gas naturale liquefatto. Infine, rilancia anche una proposta di riforma della legge elettorale con il ritorno delle preferenze, concludendo che, se le sue idee fossero state adottate, il prezzo del diesel sarebbe oggi significativamente più basso.


