
Una notizia improvvisa scuote il mondo del calcio: operato nel 2025 per un nodulo polmonare, si è spento a 66 anni Franco Bresi, tra i più grandi e iconici difensori della storia di questo sport. Leggendario capitano storico del Milan e della Nazionale, con i rossoneri è stato più volte campione d’Europa e del Mondo.
In azzurro, è l’unico giocatore ad aver ottenuto un primo, un secondo e un terzo posto ai Mondiali. Dopo il suo ritiro nel 1997 è stata ritirata la sua maglia numero 6 del Milan. Tutt’oggi compare ai primi posti nelle classifiche dei giocatori più forti della storia del calcio.

Nato il 8 maggio 1960 a Travagliato, in provincia di Brescia, Baresi è cresciuto nel settore giovanile rossonero, debuttando in prima squadra nel 1977. Da quel momento la sua carriera si è intrecciata in modo esclusivo con quella del Milan, diventando uno dei rarissimi esempi di one club man nel calcio italiano.
Con la maglia rossonera ha attraversato epoche profondamente diverse, vivendo gli anni difficili della retrocessione e della rinascita, fino a diventare il leader della squadra che avrebbe dominato il calcio europeo tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio dei Novanta.
Da capitano, Baresi è stato il volto del Milan guidato da Arrigo Sacchi e successivamente da Fabio Capello, una formazione considerata tra le più forti di sempre. Leadership, eleganza e senso della posizione hanno fatto di lui un punto di riferimento assoluto, capace di guidare la linea difensiva con personalità e intelligenza tattica.

Nel corso della sua carriera ha conquistato un palmarès straordinario, vincendo sei Scudetti, tre Coppe dei Campioni, due Coppe Intercontinentali, tre Supercoppe Europee e numerosi altri trofei, contribuendo a scrivere alcune delle pagine più importanti della storia del club.
Anche con la Nazionale italiana ha lasciato un segno profondo. Ha preso parte a tre Campionati del Mondo, diventando l’unico calciatore azzurro ad aver conquistato un terzo posto, un secondo posto e un primo posto nella massima competizione internazionale. Memorabile la sua prova nella finale di USA 1994, disputata nonostante un grave infortunio rimediato poche settimane prima.
Difensore moderno prima ancora che il calcio evolvesse in quella direzione, Baresi ha rivoluzionato il ruolo del libero, distinguendosi per capacità di lettura del gioco, tecnica, anticipo e qualità nell’impostazione. Le sue prestazioni gli hanno garantito un posto fisso nelle classifiche dedicate ai migliori difensori della storia del calcio mondiale.
Dopo il ritiro dall’attività agonistica nel 1997, il Milan ha deciso di ritirare la sua iconica maglia numero 6, un tributo riservato a pochissimi campioni e simbolo del legame indissolubile tra il club e il suo storico capitano. Negli anni successivi ha continuato a collaborare con la società, ricoprendo diversi incarichi dirigenziali e istituzionali.
Franco Baresi resta una delle figure più rappresentative della storia del calcio italiano. Un esempio di appartenenza, professionalità e continuità, capace di attraversare generazioni diverse senza perdere il proprio prestigio. Ancora oggi il suo nome è sinonimo di Milan e rappresenta uno dei modelli più autorevoli per chiunque voglia comprendere cosa significhi essere un vero capitano.


