
Il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, torna sul caso di Mario Roggero e chiede che il commerciante possa scontare la pena agli arresti domiciliari in attesa della decisione sulla richiesta di grazia presentata al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Intervenendo alla Festa della Lega di Cervia, Salvini ha ribadito il rispetto per le prerogative del Quirinale, ma ha sostenuto che Roggero non debba rimanere in carcere durante l’esame dell’istanza.
Il leader leghista ha ricordato che la domanda di grazia è stata presentata dalla moglie di Roggero e ha sottolineato che la valutazione spetta esclusivamente al Capo dello Stato. «Rispettiamo i tempi e le modalità della decisione», ha affermato, aggiungendo però di ritenere che Roggero «non sia un delinquente».
La richiesta di una misura alternativa
Secondo Salvini, in attesa dell’eventuale pronunciamento sulla grazia, la giustizia dovrebbe valutare una modalità diversa di esecuzione della pena. Il vicepremier ha evidenziato l’età di Roggero, 72 anni, l’assenza di precedenti penali e la situazione familiare, ricordando che ha quattro figli e otto nipoti.
Per questo motivo, il segretario della Lega ha sostenuto che la condanna potrebbe essere scontata agli arresti domiciliari, consentendogli di restare nella propria abitazione insieme alla famiglia mentre si attende la decisione del Quirinale sulla richiesta di grazia.


