
Prosegue lo sciame sismico che dalla serata di venerdì interessa l’area dei Campi Flegrei. Secondo l’ultimo aggiornamento dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), dalle 19:46 del 31 luglio sono stati registrati, in via preliminare, 217 terremoti con magnitudo pari o superiore a Md 0.0. La scossa più intensa ha raggiunto una magnitudo di Md 4.7 ± 0.3, confermandosi tra gli eventi sismici più forti degli ultimi anni nell’area flegrea.
La sequenza continua a destare preoccupazione tra la popolazione e a impegnare la macchina dei soccorsi. Il sindaco di Pozzuoli, Luigi Manzoni, ha spiegato che gli sfollati hanno già superato quota 300, ma il numero potrebbe crescere con il proseguire delle verifiche di agibilità sugli edifici e l’arrivo di nuove segnalazioni.

Riapre il porto commerciale di Pozzuoli
Tra le principali criticità affrontate nelle ultime ore c’è stata quella relativa al porto di Pozzuoli. Dopo la forte scossa di venerdì sera, la Capitaneria di Porto aveva disposto l’interdizione della banchina del molo commerciale in via precauzionale, a seguito dei controlli effettuati sulle infrastrutture.
Nella giornata di ieri è però arrivato il via libera alla riapertura. L’Ufficio Circondariale Marittimo ha firmato l’ordinanza che consente la ripresa delle attività dello scalo commerciale a partire dalle 7 di questa mattina, dopo l’esito favorevole delle verifiche tecniche.
Nuovo vertice in Prefettura sulla gestione dell’emergenza
Prosegue intanto il coordinamento tra le istituzioni. Alle 10 è in programma una nuova riunione del Centro Coordinamento Soccorsi presso la Prefettura di Napoli, alla quale prenderanno parte anche i sindaci dei Comuni dell’area flegrea.
Sul tavolo ci saranno l’evoluzione dello sciame sismico, la gestione degli sfollati, il monitoraggio degli edifici e l’organizzazione delle misure di assistenza alla popolazione. Le autorità continuano a seguire l’evoluzione del fenomeno in stretto raccordo con l’INGV e con la Protezione civile, mentre resta attivo il monitoraggio continuo della caldera dei Campi Flegrei.


