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Calcio italiano in lutto, addio a una leggenda

Pubblicato: 06/08/2026 13:31

È morto a 90 anni Giuseppe “Pippo” Marchioro, figura amatissima del calcio italiano e protagonista di una lunga carriera vissuta prima da calciatore e poi da allenatore. Un uomo di sport che ha attraversato decenni di pallone, conquistando risultati importanti sia sul campo sia dalla panchina. Nato a Milano, Marchioro ha legato il proprio nome soprattutto alla sua esperienza da tecnico, ma prima ancora era stato un attaccante capace di vivere da protagonista la crescita del Varese, accompagnandolo dalla Serie C alla Serie A tra il 1962 e il 1964.

Dopo il ritiro dall’attività agonistica, Marchioro iniziò una seconda vita nel calcio come allenatore, costruendo una carriera fatta di promozioni, successi e rapporti profondi con le piazze in cui ha lavorato. Tra i momenti più significativi resta la storica qualificazione del Cesena alla Coppa Uefa nel 1976, arrivata sotto la sua guida, un risultato che ancora oggi rappresenta uno dei capitoli più importanti nella storia del club romagnolo.

Le promozioni e i successi da allenatore

Nel corso della sua carriera in panchina, Marchioro conquistò diversi traguardi. Con il Como vinse due campionati consecutivi: quello di Serie C1 nella stagione 1978-79 e quello di Serie B nella stagione 1979-80, accompagnando il club verso la massima categoria. Altri successi arrivarono alla Reggiana, con la promozione dalla C1 nella stagione 1988-89 e quella dalla Serie B nella stagione 1992-93.

Nel suo percorso ci fu anche una breve parentesi alla guida del Milan nella stagione 1976-77, terminata però con l’esonero dopo 15 partite. Un episodio marginale in una carriera comunque ricca di soddisfazioni e riconoscimenti, che comprende anche la vittoria della Coppa Italia Semiprofessionisti nel 1973 con l’Alessandria.

Il legame più forte, però, è rimasto quello con Cesena, città nella quale Marchioro aveva scelto di vivere insieme alla figlia Letizia. Qui è rimasto una presenza riconosciuta e apprezzata, simbolo di un calcio vissuto con passione e competenza. Con la sua scomparsa se ne va un protagonista di un’epoca in cui il rapporto tra allenatori, società e tifosi aveva ancora un valore profondamente umano.

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Ultimo Aggiornamento: 06/08/2026 14:12

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