
Il diciottesimo compleanno di Giacomo Vanzini è diventato un momento speciale per tutta la famiglia del telecronista di Sky Sport F1 e della giornalista Cristina Fantoni. Un traguardo celebrato sui social con messaggi pieni di affetto, ma anche con un significato ancora più profondo se si guarda agli ultimi mesi vissuti da Carlo Vanzini, che un anno fa ha scoperto di avere un tumore al pancreas e ha affrontato un lungo percorso di cure. «Sei il mio idolo, la persona più forte che conosco, ti voglio bene», ha scritto Giacomo al padre, una dedica che racchiude il sostegno e la vicinanza della famiglia durante la malattia.
Per il compleanno del secondogenito, Vanzini ha pubblicato su Instagram una serie di immagini che raccontano diversi momenti della vita del figlio, ricevendo gli auguri della moglie e dei fratelli. Anche Cristina Fantoni ha condiviso uno scatto con Giacomo, accompagnandolo con parole piene d’amore. La coppia ha tre figli: Luca, 22 anni, Giacomo e Anita, 12 anni.
La diagnosi e il percorso di cura
La vicenda della malattia di Vanzini era stata resa pubblica nel dicembre 2025, dopo che il telecronista aveva deciso di raccontare il proprio percorso, anche su spinta dei figli. Il tumore era stato scoperto durante un controllo medico e, come lui stesso ha raccontato, la diagnosi precoce gli aveva permesso di intervenire rapidamente. Dopo 11 sedute di chemioterapia, concluse alla fine di gennaio, Vanzini si era sottoposto a un intervento chirurgico per rimuovere la massa.
Il giornalista ha definito la sua situazione quella di un “malato fortunato”, spiegando che il sostegno della famiglia è stato fondamentale nei mesi più difficili. In particolare ha sottolineato il ruolo della moglie Cristina, descritta come la colonna portante della famiglia, e il valore dell’affetto ricevuto dai figli, dagli amici e dai colleghi.
In un’intervista aveva raccontato il momento della diagnosi come una fase di grande smarrimento: dopo aver ricevuto l’indicazione di agire rapidamente, aveva iniziato il percorso di cura concentrandosi sull’obiettivo di superare la malattia. Il cambiamento fisico provocato dalle terapie aveva portato anche alcune persone vicine e alcuni fan a interrogarsi sulle sue condizioni, fino alla decisione di rendere pubblica la situazione.
«Ho riconquistato il tempo dopo l’operazione»
Dopo l’intervento, Vanzini ha raccontato di aver vissuto in modo diverso le esperienze quotidiane, attribuendo un nuovo valore ai momenti che prima sembravano normali. «Una cosa che si riconquista quando ti dicono che sei a posto è il tempo», aveva spiegato, sottolineando come la consapevolezza della fragilità della vita lo abbia portato a vivere ogni occasione con maggiore intensità.
Il ritorno al lavoro e alla sua grande passione per la Formula 1 è stato per lui un altro passaggio importante. Ha paragonato l’emozione provata al rientro nel paddock a quella vissuta tornando a giocare a calcio con gli amici dopo un periodo difficile: gesti abituali che, dopo la malattia, hanno assunto un significato completamente nuovo.
Fondamentale anche il sostegno dei colleghi, che Vanzini ha ringraziato per la professionalità e la vicinanza dimostrate durante le cure. Quando aveva raccontato loro della malattia, aveva chiesto di essere giudicato solo per il proprio lavoro e per la qualità delle sue telecronache. La risposta, ha spiegato, è stata di grande attenzione e solidarietà, anche nei momenti trascorsi in ospedale.


